lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:45
20 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:26

Terni, il comitato per il Sì al tavolo in vista del referendum: «E’ una riforma necessaria»

Al tavolo il senatore Rossi e il professor Romano: «Percorso che attualizza le istituzioni»

Terni, il comitato per il Sì al tavolo in vista del referendum: «E’ una riforma necessaria»

«Una riforma necessaria». Questa la premessa dell’incontro organizzato lunedì pomeriggio a palazzo Gazzoli dal comitato ‘Terni per il Sì’, a cui hanno preso parte esponenti del Partito democratico ma anche cittadini e rappresentanti del tessuto sociale. Sul tavolo il referendum previsto per il prossimo ottobre sulle riforme alla Costituzione.

Il comitato «Si tratta di un comitato – ha spiegato in apertura Sandro Corsi, che ha coordinato i lavori insieme a Massimo D’Antonio – che vuole mettere insieme non solo esponenti della politica ma anche cittadini comuni, imprenditori e rappresentanti di altre forze della società. Dunque non necessariamente politici».

I presenti L’evento, intitolato ‘Referendum Costituzionale – La Riforma Necessaria’, ha visto al tavolo gli onorevoli Andrea Romano, professore associato di Storia Contemporanea all’Università di Roma Tor Vergata (tra l’altro consulente della Marsilio Editori e blogger de ‘Il Post’), e Salvo Andò, politico, giurista e docente universitario italiano, oltre al senatore Gianluca Rossi. «L’incontro – è stato detto durante il dibattito – vuole essere l’occasione per approfondire il tema e per divulgare i punti principali della Riforma Renzi-Boschi che, come è noto, dopo settanta anni vuole modificare la seconda parte della Costituzione, riformando le attualizzando le nostre istituzioni al giorno d’oggi».

I temi Nei vari interventi sono state spiegate le ragioni del sì alla modifica, sottolineando in particolare i punti che riguardano «la fine del Bicameralismo perfetto, l’elettività dei senatori, nuove regole per eleggere il presidente della Repubblica, un nuovo iter di approvazione delle leggi, la rivisitazione delle competenze di Stato e Regioni, l’abrogazione delle Province e alcune novità in materia di referendum».

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  • Bahira Belabed

    C’erano dieci persone tra il pubblico non pagante?

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