mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 00:20
22 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:40

Terni, i 255 cani di Monteargento rischiano lo ‘sfratto': via a 13 mila euro di lavori urgenti

Il Comune interviene sulla struttura dopo il sequestro cautelativo imposto dai Nas

Terni, i 255 cani di Monteargento rischiano lo ‘sfratto': via a 13 mila euro di lavori urgenti
Un canile (foto archivio)

di Mar.Ros.

Le irregolarità riscontrate dai Nas di Perugia nei mesi scorsi, avevano determinato da parte dei carabinieri per la tutela della salute il sequestro cautelativo sanitario del canile Monteargento. Il provvedimento ha inibito così l’accesso ad altri cani.

Cani a rischio sfratto Se il Comune di Terni non intervenisse per adeguare il rifugio, scatterebbe l’allontanamento dei 255 cani ricoverati con l’obbligo di garantire loro la custodia presso una struttura privata convenzionata per un costo complessivo di 28 mila euro al mese oltre i costi per il trasporto degli animali. A tale somma si andrebbe a sommare il costo di la custodia dei cani randagi che verranno catturati nel territorio per tutto i periodo interessato dal sequestro.

Via ai lavori a Monteargento Palazzo Spada ha optato allora per un intervento urgente finalizzato a superare le non conformità accertate dai Nas, attivando  le manutenzioni straordinarie già inserite in un progetto del 2012. Le spese per l’adeguamento del canile di Monteargento verranno richieste alla Regione dell’Umbria. Il tutto costerebbe 16 mila euro ma i lavori sono stati affidati in forma diretta alla cooperativa Alis di Terni, la quale non solo si  è dichiarata disponibile ad avviare i lavori immediatamente e a concluderli entro 10 giorni dalla data di consegna ma ha applicato anche un ribasso, quindi il costo finale è di 13.600 euro.

Comune di Terni La coop andrà ad intervenire sulle   tre   aree   di   sgambamento   di   tutti   i   settori  che  presentano   buche   nel   terreno   in   corrispondenza   dei marciapiedi   in   cemento   con   esposizioni   di   sassi   sporgenti   e   taglienti   di dimensioni importanti; servirà rimuovere la recinzione in ferro esistente perché rovinata e pericolosa  quindi sostituirla,  e poi secondo quanto riscontrato dai Nas i canali di scarico sono privi delle griglie di protezione, sarà rimosso un ex box ora in disuso  e va rivista l’ombreggiatura di ogni ricovero.

Twitter @martarosati28

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