martedì 2 settembre 2014 - Aggiornato alle 23:20
locale la terrazza perugia
6 febbraio 2013 Ultimo aggiornamento alle 14:40

Terni, gli studenti di Scienze politiche all’attacco di Università e Comune

«Ridurre il polo ternano ad un mero luogo di ricerca, è un gravissimo errore», dicono. E lanciano pesanti allusioni sui metodi adottati

Terni, gli studenti di Scienze politiche all’attacco di Università e Comune
Una protesta degli studenti ternani

di Francesca Torricelli

La premessa lascia pensare a una roba leggera: «Concordiamo con il prorettore, Pietro Burrascano e siamo convinti che l’università ternana debba ripartire», ma poi l’aria cambia. Perché, per gli studenti di Scienze politiche di Terni, «deve ripartire in tutta la sua interezza», compresa la loro facoltà, «presente dal 2000», ma destinata a chiudere quando l’ultimo di loro si sarà laureato. «Noi, invece, ribadiamo che il polo ternano dovrebbe garantire un’offerta più ampia e di qualità, che assicuri le giuste opportunità agli studenti ternani e di tutti i territori limitrofi, incrementando di fatto le risorse della stessa università degli studi di Perugia».

Le risorse La città, dice Francesco Caiello, «non può assolutamente fare a meno di un luogo dove si forma la futura classe dirigente, con particolari competenze in ambito economico, sociale, politico e giuridico» e quindi, se le risorse vengono a mancare, le «scelte si fanno stringenti e decisive», ma soprattutto, dice il portavoce degli studenti, «se le iscrizioni fossero il solo criterio di mantenimento di una facoltà, la nostra aveva oltre il doppio degli iscritti rispetto a Ingegneria, cosa che ci fa ritenere che i motivi delle scelte non sono evidentemente di questo tipo».

Il polo ridimensionato Altro motivo di distinguo, da parte degli studenti è che «se l’obiettivo era anche quello di attrarre studenti dal centro-sud, questa scelta di tagliare le facoltà e ridurre il polo ternano ad un mero luogo di ricerca, rappresenta per noi un gravissimo errore, in quanto impedisce ai più giovani, in particolare quelli di questo territorio, l’accesso agli studi universitari, oppure li costringe a spostarsi, a loro volta, in altre realtà».

Linea-guida Ma gli studenti ne hanno anche per l’assessore Sandro Piermatti: «Il futuro del polo universitario ternano, non può dipendere soltanto dalla capacità del comune di individuare una linea-guida per Ingegneria ed Economia, prescindendo da Scienze politiche, ormai consolidata negli anni e realtà affermata», spiega Tommaso Scordo, ricordando «la petizione, firmata da 4 mila cittadini che hanno deciso di sostenere la nostra causa per richiedere qualcosa che, dopo decenni, apporti alla città un valore aggiunto e non sia soltanto un peso per i bilanci».

L’accusa La collaborazione tra comune e prorettore, attaccano gli studenti «ha di fatto escluso dalle scelte noi e tutta la cittadinanza, dopo che, nel corso degli anni, gli investimenti di denaro pubblico, dal comune verso l’università sono stati ingenti ed uno sperpero di questi soldi non è più concepibile». Gli errori, rincarano la dose, «non fanno parte del passato, ma del presente» e ricordano che «una delle sedi di Economia è stata terminata qualche mese fa». E fanno notare che «il nostro corso di laurea in Scienze sociali per lo sviluppo e la cooperazione non ha alcun doppione a Perugia» e che «la cooperazione e lo sviluppo sono temi fondamentali, di cui anche la classe politica locale fa vanto – aggiungono polemicamente – forse con poca cognizione di causa».

La ricerca Poi lo scatto d’orgoglio: «Per quanto riguarda il rapporto tra impresa ed economia – scandisce Caiello – ricordiamo che la nostra preparazione va dall’economia alla sociologia, passando per materie giuridiche». E rivendica che «il nostro laureato si inserisce nel mondo del lavoro con un alto profilo, visto che la ricerca che si affronta nella nostra facoltà è molto diversa da quella che si svolge a Medicina ed Ingegneria, ma sicuramente altrettanto utile al mondo dell’economia», prima dell’affondo: «Ricordiamo le numerose ricerche presentate nel corso degli anni dalla nostra facoltà e l’apporto che abbiamo dato alla crescita culturale della città stessa»; che precede un invito: «Ci piacerebbe che il prorettore Burrascano e l’assessore Piermatti partecipassero, insieme ai candidati alle elezioni politiche, al dibattito che abbiamo organizzato per giovedì 7 febbraio, alle ore 10.30, presso la nostra facoltà».

©Riproduzione riservata

banner 468x60

COMMENTA LA NOTIZIA

banner 468x60

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250