sabato 24 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:55
16 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:11

Maxi furto all’ospedale di Terni, rubati sei colonscopi: «Bottino da 100 mila euro»

Razziato il reparto di Endoscopia al piano terra, indaga la squadra mobile. Servizio sanitario garantito ma Squarta (Fd'I) chiede audizione dei dg

Maxi furto all’ospedale di Terni, rubati sei colonscopi: «Bottino da 100 mila euro»
Ospedale di Terni (foto Rosati)

Maxi furto all’ospedale di Terni, bottino da 100 mila euro. Nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 agosto sono stati rubati sei colonscopi nei locali al piano terra del Santa Maria, dove prende posto il servizio di Endoscopia digestiva. Qui i ladri sarebbero entrati forzando entrambe le porte presenti e approfittando della chiusura degli ambulatori durante i due giorni festivi. A indagare sull’ingente colpo sono gli uomini della squadra mobile.

Santa Maria di Terni A confermare il colpo ingente è direttamente l’azienda ospedaliera: «La strumentazione medica è regolarmente coperta da assicurazione – rassicurano – e l’ospedale ha già attivato le procedure per l’immediata sostituzione degli strumenti, al fine di evitare di compromettere la funzionalità del servizio e creare possibili disservizi ai cittadini utenti». Rischio che per il momento non si intravede: «Dotato di un numero sufficiente di colonscopi – spiegano –  il servizio di Endoscopia digestiva sta continuando a lavorare e sarà in grado di garantire nei prossimi giorni la normale attività ambulatoriale».

Furti all’ospedale Quello consumatosi due notti fa al Santa Maria non è l’unico furto di valore ingente consumatosi in Umbria. L’8 giugno scorso, infatti, a subire un assalto da 870 mila euro ai farmaci per l’epatite C era stata la Usl 1. Nonostante il colpo ingente, comunque, il saccheggio di Ferragosto ai danni del nosocomio ternano non è finito qui. Nella notte tra lunedì 15 e martedì 16 agosto, infatti, ignoti si sono nuovamente introdotti al Santa Maria e hanno scassinato cinque distributori automatici di bevande e caffè (uno per piano in cinque piani) per il furto delle monete contenute all’interno delle cassette «un fatto – commentano dal nosocomio – verosimilmente non correlato al precedente, che è valso ai ladri solo poche centinaia di euro».

Squarta chiede audizioni dei due dg «I nostri ospedali continuano ad essere una sorta di ‘paese dei balocchi’ per ladri e malviventi: dopo il furto di farmaci contro l’epatite C avvenuto qualche tempo fa nella Usl 1, con un danno di 870 mila euro, sono stati rubati nella nottata di domenica scorsa all’ospedale di Terni sei colonscopi, per un valore di oltre 100 mila euro». Lo sottolinea il capogruppo di Fratelli d’Italia, Marco Squarta, che chiede la convocazione dei due direttori delle aziende ospedaliere e dei due direttori delle aziende sanitarie umbre in terza commissione, per spiegare «quali sono le misure di custodia per farmaci costosi e attrezzature e quali sono le misure di sicurezza per evitare furti. Non è ammissibile – secondo Squarta – che possano avvenire furti con questa facilità all’interno delle nostre strutture sanitarie e ritengo siano irritanti le dichiarazioni di chi vuole tranquillizzare i cittadini perché tanto paga l’assicurazione. La verità è che sono sempre i cittadini a pagare, in un modo o nell’altro, e comunque il fatto è che nei nostri ospedali chiunque può entrare e rubare, per cui è necessario fare chiarezza con i direttori sulle procedure di sicurezza».

©Riproduzione riservata

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