domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 19:23
20 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:56

Fucine Umbre si amplia: 20 milioni di investimenti e assunzioni in arrivo

Processo produttivo internalizzato in toto, Alunni: «Prevediamo cinque anni di crescita significativa». Boccia: «Una boutique industriale modello per le Pmi»

Fucine Umbre si amplia: 20 milioni di investimenti e assunzioni in arrivo
Antonio Alunni con Vincenzo Boccia, presidente designato di Confindustria nazionale

di Chiara Fabrizi

Venti milioni di investimenti per Fucine Umbre, una dozzina di assunzioni entro l’anno e l’ambizione di migliorare le performance di crescita registrate dall’azienda di patron Antonio Alunni tra il 2010 e il 2015, quando il fatturato è passato da 4 a 8 milioni, i ricavi sono schizzati a +80% e l’organico potenziato fino alle attuali cinquanta unità circa.

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Fucine Umbre 20 milioni di investimento Mentre la crisi causava e in parte continua a causare chiusure e licenziamenti, una delle eccellenze del Polo aerospaziale umbro premeva l’acceleratore su innovazione e rete commerciale, che ora si estende tra gli altri in Canada, Stati Uniti, Francia e Belgio. Innovazione, coraggio e responsabilità sociali sono le parole chiave degli sforzi compiuti negli ultimi anni, celebrati mercoledì mattina in grande stile negli stabilimento di via del Sersimone dove l’iniezione di investimenti ha permesso di ampliare la sede aziendale, andando a recuperare quello che peraltro è un sito produttivo storico da cui per anni sono uscite migliaia di bottiglie di Viparo, il liquore di Terni. A partecipare all’appuntamento, che segna l’ampliamento e la scommessa sul futuro di Fucine Umbre, il presidente designato di Confindustria nazionale, Vincenzo Bocciale, il patron di Brembo e parlamentare Alberto Bombassei, il nuovo amministratore delegato di Ast, Massimiliano Burielli, ma anche Guido Crosetto, attualmente presidente di Aiad la federazione delle aziende italiane dell’aerospazio e della difesa, oltre naturalmente alle massime istituzioni civili e militari dell’Umbria, dalla presidente Catiuscia Marini al prefetto Angela Pagliuca.

Ampliata azienda, Alunni: «Altri 5 anni crescita significativa» Ad aprire la cerimonia il presidente e amministratore delegato di Fucine Umbre, l’imprenditore quarantacinquenne Alunni che sta proseguendo il percorso tracciato dal nonno e poi dal padre: «Con la cerimonia di oggi non inauguriamo soltanto una sede ma segniamo un passaggio fondamentale per lo sviluppo futuro di Fucine Umbre. Prevediamo, infatti, nei prossimi cinque anni una crescita significativa del volume d’affari e del personale. Questo nostro importante investimento segue di poco altri investimenti in innovazione di processo e di prodotto e in risorse umane. Con l’entrata a regime di questi nuovi impianti e processi, quindi, Fucine Umbre sarà in grado di fornire un prodotto finito acquistando dall’esterno soltanto la materia prima». Nel dettaglio i lavori per l’ampliamento dello stabilimento sono cominciati a febbraio del 2015 con l’obiettivo di riportare all’interno tutti i processi speciali utili alla verticalizzazione completa nella produzione di componenti finiti o pronti per essere utilizzati nelle linee di montaggio. Nei nuovi stabilimenti sono pronti i reparti di pallinatura controllata, galvanica, assemblaggio, incollaggio e verniciatura.

Boccia: «Boutique industriale modello per le Pmi» Grande apprezzamento per Fucine Umbre e la capacità imprenditoriale di Alunni sono state espresse dal presidente di Confindustria, Boccia: «Questa azienda è esattamente l’esempio di quello che deve fare l’industria italiana, di come dobbiamo evolvere: una boutique dell’industria italiana che parte dal piccolo, cresce lentamente e diventa una media realtà, sperando di diventare ancora più grande, aggiungendo servizi e prodotti ad alto valore aggiunto. Oggi in Italia si reagisce e si amplia – ha aggiunto – e si sviluppa la logica di cavalcare la quarta rivoluzione industriale. Fucine Umbre sono un esempio di come l’industria italiana reagisce e di come riusciremo a costruire un grande progetto di industria forte nel secondo paese industriale d’Europa». In fondo alla tensostruttura allestita negli spazi dell’azienda, gli operai e il personale a cui sia il mondo industriale che istituzionale ha tributato un grande applauso per il lavoro svolto ogni giorno.

Marini: «Vorrei tante imprese  come Fucine umbre» Parole di profonda stima per il percorso dell’azienda sono state espresse anche dalla presidente Catiuscia Marini: «Vorrei tante imprese nella nostra regione come Fucine umbre, capace con coraggio di guardare al futuro, investire in innovazione e ricerca, promuovere export ed internazionalizzazione Alunni è stato uno di quegli imprenditori che ha avuto il coraggio di investire in tempi molto difficili, andando in controtendenza, e soprattutto, ha investito puntando sulla ricerca, sull’innovazione di prodotto e di mercato, ricercando nuovi mercati e promuovendo l’internazionalizzazione. Una strategia – ha osservato Marini – intelligente che si è dimostrata vincente e che la Regione ha accompagnato e sostenuto con risorse comunitarie. Una strategia, che ha contribuito a far crescere questa azienda e con essa l’economia del territorio e l’occupazione.

La sfida del futuro E poi: «Come rappresentate della Regione – ha detto la presidente – devo anche ringraziare Alunni perché ci ha aiutati, come istituzione, ad indirizzare in maniera efficacia le risorse pubbliche, a partire da quelle comunitarie, che nel settennato 2014- 2020 sosterranno con maggiore forza soprattutto quelle imprese vocate all’innovazione, alla ricerca e  all’internazionalizzazione». Sul palco, tra gli altri, anche il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, che ha ricordato come nel capannone al centro dell’ampliamento si sia a lungo prodotto il Viparo e in questo senso ha lodato anche l’intervento che ha «recuperato spazi produttivi esistenti, crescendo senza provocare altro consumo del suolo. Aziende come questa – ha detto – sono la spina dorsale del sistema industriale del Paese».  Sul cui futuro oggi in molti a Terni erano pronti a scommettere.

Twitter @chilodice

 

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