mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 22:29
20 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:45

Terni, Fratelli d’Italia critica il sindaco: «La città che descrive è l’isola che non c’è»

Opposizione all’attacco dopo l’intervista di Di Girolamo: replica anche Forza Italia

Terni, Fratelli d’Italia critica il sindaco: «La città che descrive è l’isola che non c’è»
Marco Cecconi (F.d'I.)

Dopo la presa di posizione del Movimento Cinque Stelle ecco che l’intervista del sindaco Di Girolamo sul prossimo futuro della città in vista dell’approvazione del bilancio di previsione fa discutere ancora le forze dell’opposizione. A prendere la parola sono il capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, Marco Cecconi, e il coordinamento di Forza Italia comunale.

L’isola che non c’è «Il bilancio di metà mandato del sindaco – scrive Cecconi in una nota – disegna l’isola che non c’è, di cui canta Bennato nella sua celeberrima canzone e dipinge un quadro della città tanto grazioso quanto irrealistico. In quasi due anni di legislatura, quali sono i risultati all’attivo vantati nell’intervista? Un pre-accordo sulle mense scolastiche, che piuttosto è frutto di un forzato dietrofront imposto da famiglie imbufalite ad una giunta che, altrimenti, aveva già imboccato unilateralmente la solita strada. Qualche dotazione in più per la polizia municipale, peraltro ancora tutte da quagliare, che, a loro volta, comunque, sono il risultato di un pressing fortissimo esercitato semmai dalle opposizioni e dalle circostanze».

Sviluppo economico «Una gestione dello sviluppo economico di cui non si è accorto nessuno – prosegue Cecconi – e la prova più lampante la fornisce il sindaco stesso, trincerandosi dietro i condizionali e qualche rimando ad un indeterminato futuro, sia per quanto riguarda le acciaierie che l’area di crisi complessa e di cui comunque, annuncia Di Girolamo, a Palazzo Spada si occuperà qualcun altro e non più lui. La città si aspetta una razionalizzazione dei servizi e della spesa, dice il sindaco. Forse la città tutto questo se l’aspettava prima: risultato possibilissimo se solo non fossero state così tanto snobbate le minoranze. In questi anni di governo sono state le emergenze a dettare l’agenda: sicurezza, debiti annunciati, servizi affidati tanto per cambiare a qualche nota cooperativa con modalità che però ai ternani non piacevano affatto. Il resto, dalle solite cellule staminali al solito palazzetto dello sport dell’anno del mai, è semplicemente scritto nelle solite mappe da troppo tempo: seconda stella a destra, questo è il cammino».

Forza Italia Sul caso interviene anche il coordinamento comunale di Forza Italia. «Per quanto il primo cittadino si sforzi di tratteggiare la sua personale e fantasiosa narrazione dei fatti – si legge nella nota – la cruda realtà dice davvero tutt’altro. Terni, e fa male ammetterlo, è una realtà urbana in preda al degrado, priva di un teatro degno di tale nome, con la rete viaria che sembra una gigantesca groviera e con i vertici istituzionali in conflitto tra di loro. Nulla potrà camuffare l’inadeguatezza di questa amministrazione che è ormai sfacciata e palese. Insomma, essere incapaci di fare il proprio dovere è grave ma non volerlo riconoscere rende la tragedia in qualcosa che assomiglia molto da vicino ad una grande farsa».

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