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3 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:19

Terni, Forza Italia si oppone alla riorganizzazione dell’Arpa: «Si torni ai due centri territoriali»

Nevi alla carica: «Il Ternano ha bisogno di una agenzia, non ne basta solo una a Perugia». Pronta una proposta di modifica e un esposto alla corte dei conti

Terni, Forza Italia si oppone alla riorganizzazione dell’Arpa: «Si torni ai due centri territoriali»

di Massimo Colonna

«Il nuovo modello di organizzare dell’Arpa penalizza fortemente Terni, visto che prevede un centro unico a Perugia senza i due distaccamenti territoriali. E’ un modello che non possiamo accettare anche perché è passato sopra le teste dei consiglieri, visto che esce direttamente da una delibera di giunta». Forza Italia contro il documento dell’esecutivo della Marini che ridisegna il modello dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale con un’unica sede a Perugia: «Terni, visti gli annosi problemi ambientali, non può permettersi uno scenario simile».

In commissione A lanciare il tema è Raffaele Nevi, capogruppo in Regione, che parla in una conferenza stampa organizzata nella sala consigliare della Provincia di Terni insieme al responsabile provinciale Sergio Bruschini e al consigliere comunale Stefano Fatale: «L’assessore Bartolini – ha spiegato – ha replicato al mio intervento sostenendo che l’organizzazione a livello regionale è lecita poiché deriva da una interpretazione, secondo lui legittima, della norma che parla di livelli sovraprovinciali. Nella norma si richiama ad ambiti territoriali sovracomunali, il cui livello sia sovra o sotto provinciale».

Interpretazione A fare da discriminante dunque l’interpretazione di questo passaggio dell’articolo 10 della legge regionale 6 del marzo 1998, quella che statuisce l’Arpa. Al di là dell’interpretazione Forza Italia va avanti: «La delibera di giunta è uscita dal palazzo senza passare in consiglio regionale – dicono – e già questo è un atto che non torna perché di fatto il consiglio è stato scavalcato. Comunque ci attiviamo subito con una proposta di modifica della legge, che per la fine di agosto sarà in commissione per iniziare un nuovo iter anche in consiglio. Sono sicuro che molti consiglieri, anche di maggioranza, firmeranno questa proposta di modifica. La nostra idea è quella di far combaciare i due dipartimenti con le due Asl attuali, che dunque ricadrebbero su Perugia e Terni non falsando così il concetto di territorialità».

L’idea di Forza Italia Le problematiche ambientali a Terni non mancano, questo è un fatto noto, «e per questo ci muoveremo – hanno spiegato Bruschini e Fatale – anche a livello provinciale e comunale per portare avanti questa nostra istanza». In più la questione potrebbe finire anche all’attenzione della Corte dei conti. Stiamo formalizzando un esposto – prosegue Nevi – perché ci chiediamo come, con la nuova organizzazione, il direttore dell’ente (Walter Ganapini, ndr) intende utilizzare i due direttori dei dipartimenti territoriali semplicemente come dirigenti dei servizi. Vogliamo chiarezza anche su questo aspetto contabile».

@tulhaidetto    

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