venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:20
19 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 07:59

Terni, fiume di droga nell’operazione ‘Cavallo di Troia’: domiciliari per gli arrestati

La decisione dopo le mosse delle difese. L’avvocato Proietti: «Non siamo soddisfatti»

Terni, fiume di droga nell’operazione ‘Cavallo di Troia’: domiciliari per gli arrestati

di Mas. Col.

Escono dal carcere gli arrestati nell’ambito dell’operazione ‘Cavallo di Troia’ che aveva fatto scattare le manette ai polsi di 9 persone, di cui due si trovavano all’estero, per spaccio di stupefacenti nel territorio ternano. La decisione è stata presa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Terni Maurizio Santoloci.

La decisione Nella giornata di martedì dunque il gip ha firmato il provvedimento che dispone l’attenuazione della misura cautelare nei confronti degli arrestati, che passano dunque dal regime carcerario a quello della detenzione domiciliare. Il tutto dopo che, nei giorni successivi all’arresto, le difese avevano chiesto la revisione delle decisioni al tribunale del Riesame a seguito degli interrogatori di garanzia.

Le difese «Non siamo soddisfatti di questa decisione – spiega l’avvocato Massimo Proietti, che difende tre dei nove arrestati – Benché si tratti di un provvedimento migliorativo della situazione per i miei assistiti avevamo presentato ricorso al tribunale del Riesame per ottenere l’annullamento dell’ordinanza».

@tulhaidetto

©Riproduzione riservata

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