domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:41
14 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:02

Terni festival, venerdì debutta al Caos ‘Todi is a small town in the centre of Italy’

La regista Ferracchiati: «Da una sola cittadina racconto la vita di provincia in Italia»

Terni festival, venerdì debutta al Caos ‘Todi is a small town in the centre of Italy’

La tuderte Livia Ferracchiati apre il Terni Festival con un’anteprima: «Uno spettacolo su Todi, ma non su Todi» Dopo il successo di ‘Peter Pan guarda sotto le gonne del 2015’, l’artista trentunenne torna al Terni Festival con una produzione del Teatro stabile dell’Umbria. Il nuovo spettacolo si intitola ‘Todi is a small town in the centre of Italy, l’anteprima è fissata per venerdì 16 settembre, alle ore 21, allo Studio 1 del Caos, in scena gli attori della Compagnia del Teatro Stabile dell’Umbria, Caroline Baglioni, Michele Balducci, Elisa Gabrielli, Stella Piccioni, Ludovico Röhl.

La trama Come si vive nella provincia italiana? Michele, Stella, Elisa e Caroline sono quattro tuderti, una piccola tribù di trentenni con proprie regole e ritmi: gli appuntamenti preceduti da note vocali su Whatsapp, gli incontri fatti di routine e noia, le chiacchiere a vuoto e i passatempi inventati. Quando i quattro sono insieme sembra accendersi la vera natura di ognuno, i veri conflitti affiorano, ma, ogni volta, tutto torna a tacere per paura del giudizio e per incapacità di liberarsi dai riti di provincia. Tanto più si arriva vicini a spogliarsi dalle convenzioni e con tanta più forza una parte di sé viene soffocata. Todi, così, seppure bellissima, per i suoi pochi metri quadrati di superficie, si trasforma in uno spazio di auto-castrazione. Un quinto personaggio, un documentarista, connette finzione e realtà: studia e annota le caratteristiche della città e dei suoi abitanti.

Lo spettacolo ‘inchiesta’ Come si vive in un piccolo centro in cui tutti conoscono tutti? Cos’è che a Todi è “meglio non fare”? Queste sono alcune delle domande che sono state poste per davvero ad oltre centodieci tuderti e che il lavoro mira a restituire in parte attraverso un collage che spezza e sostiene la storia dei quattro protagonisti. Lo sguardo del documentarista è una soggettiva che registra ciò che Todi sottende: imbarazzi, perbenismi, livori, anticonformismi e chiusure, è il punto di vista dello “straniero” che indaga la moltitudine e viene poi colpito da quattro individualità a lui affini. Todi is a Small Town in the Center of Italy è uno spettacolo teatrale e, insieme, un’inchiesta sui tabù e la morale ai nostri giorni che chiede al pubblico di farsi, al contempo, oggetto dell’indagine e osservatori di se stessi tramite la scena. Todi diventa così lo specchio della provincia italiana e dell’Italia intera. I tagliandi per assistere allo spettacolo sono disponibili presso la biglietteria del Caos Terni, tutti i giorni dalle 10 alle 24.

Ferracchiati «L’idea è nata qualche anno fa – racconta la regista – perché mi interessava fare uno spettacolo sul tema della provincia, ed è stato ovvio partire da Todi, su cui, si può dire, che ho svolto una ‘ricerca sul campo’ quasi quotidianamente fino all’età di venticinque anni. Nello scrivere la drammaturgia ho cercato di ricostruire la parlata dialettale, ho ambientato le scene in luoghi reali della città, come la gelateria Pianegiani, piazza del Popolo e l’unico pub del posto, “L’Olandese Volante”, inserendo anche un altro elemento fortemente autobiografico, le scalette del teatro comunale, dove mi riunivo con il mio gruppo di amici. Di fronte a una telecamera tantissime persone si sono rifiutate, affermando che ‘avevano una verità da dire che non poteva essere detta’, altri ancora pensavano che il mio lavoro avesse uno sfondo politico, alla fine hanno capito che si trattava di un gioco.

Anteprima a Terni «Mi fa piacere che lo spettacolo debutti al Terni Festival perché è una kermesse che apprezzo molto. Ovviamente, oltre ad augurarmi che lo spettacolo abbia una vita lunga, mi auguro anche che si trovi il modo di allestirlo a Todi, perché ho un legame molto forte con la mia città natale. Lo spettacolo però può essere fatto ovunque in Italia, perché, in un modo o nell’altro, l’identità del nostro Paese rimane la stessa in ogni regione. Sarebbe molto bello andare anche all’estero con questo lavoro, perché credo che altrove le realtà provinciali non siano poi così diverse».

 

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