mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 19:04
29 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:15

Terni, fasce Isee e cucine in loco: «Ora il lavoro va avanti sempre con la partecipazione»

La segreteria del Partito democratico fa il punto dopo l'incontro alla Ferriera

Terni, fasce Isee e cucine in loco: «Ora il lavoro va avanti sempre con la partecipazione»

«Un momento di partecipazione importante, ok all’impegno dell’amministrazione comunale all’aumento del numero di fasce Isee per una maggiore progressività della contribuzione. Si prosegua su questa strada». Così la segreteria del Partito democratico ternano fa il punto sul caso mense in particolare dopo l’ultimo incontro tenuto al centro sociale Ferriera con oggetto proprio la refezione scolastica.

Partecipazione «L’iniziativa promossa al centro Ferriera – scrive la segreteria del Pd in una nota – ha rappresentato un ulteriore momento di partecipazione che ha consentito ai vari attori di sottolineare i risultati positivi fin qui conseguiti dai percorsi di condivisione attivati dall’amministrazione comunale, a partire dal risultato ormai acquisito da tutti auspicato, ovvero quello del mantenimento delle cucine in loco nelle strutture scolastiche comunali, ed anche gli aspetti che rimangono da approfondire e discutere».

Gli obiettivi Secondo la segreteria Dem c’è ancora però qualcosa su cui lavorare. «L’obiettivo che comunemente ci si è dati, è quello di giungere definitivamente ad una soluzione che consenta, anche per il futuro, di continuare a far distinguere la nostra città per l’elevato livello del servizio, e che tenga insieme la necessità della qualità e del controllo della provenienza del cibo somministrato, dell’ampia diffusione del servizio sul territorio comunale, dell’equità sociale nella contribuzione dei cittadini, e di sostenibilità economica per il Comune. Riteniamo che l’impegno preso dall’amministrazione comunale dell’aumento del numero delle fasce Isee per garantire una maggiore progressività della contribuzione a seconda del reddito, che ricordiamo per ora non è stata effettuata in quanto le nuove norme, se applicate senza una valutazione approfondita delle ricadute applicative rischierebbero di penalizzare le famiglie, debba essere rispettato quanto prima, trovando attuazione possibilmente già dall’anno scolastico 2016/2017, confrontando le soluzioni proposte. Positiva anche la scelta di aprire un ragionamento partecipativo sul sistema dei Servizi Educativi Comunali, che vede Terni vantare una storia ed un presente da salvaguardare, promuovere e migliorare anche per il futuro, garantendo un servizio che favorisca la crescita, l’educazione e la preparazione dei bambini, e quindi anche della città».

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