giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:25
2 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:00

Terni, esposto in procura per verifiche su Neofil. Mazzalupi: «Riacquisita commessa moquette»

Denuncia inviata anche alla Guardia di finanza, nel mirino struttura societaria e finanziamenti pubblici. Attesi stipendi di giugno, al palo pagamento cassa integrazione

Terni, esposto in procura per verifiche su Neofil. Mazzalupi: «Riacquisita commessa moquette»
Il tribunale di Terni (foto Rosati)

di Chiara Fabrizi

Neofil al centro di un esposto anonimo inviato alla procura di Terni, alla Guardia di finanza e alla Direzione provinciale del lavoro (ex Ispettorato). È corposa la denuncia con cui ignoti hanno sollecitato le indagini della magistratura intorno all’azienda del polo chimico ternano che produce filati sintetici e in organico conta 38 lavoratori.

Neofil al centro di un esposto in procura Proprio nella prima mattinata di martedì il fondatore, Marco Mazzalupi, che ha rilevato due anni fa da Meraklon Neofil, ha annunciato una nuova commessa per la produzione di moquette. Ma andiamo con ordine. Nell’esposto anonimo arrivato sul tavolo della procura vengono richieste indagini sulla struttura societaria della Neofil e delle società a cui essa è collegata. Diverse le srl e le spa indicate a margine di visure catastali, tanto che in base alla sede legali la denuncia è stata recapitata anche alle fiamme gialle di Biella, oltreché alle autorità ternane. Dalla struttura in questione e dai relativi capitali sociali vengono sollevati timori in relazioni alle garanzie di dipendenti e fornitori.

Finanziamenti pubblici Agli inquirenti viene poi chiesto di verificare l’utilizzo di finanziamenti pubblici che la Neofil ha ricevuto, ossia 1,4 milioni di euro erogati da Sviluppumbria. Finanzieri e magistrati sono stati quindi sollecitati ad accertare la destinazione delle «risorse pubbliche erogate sia sul fronte del rinnovo degli impianti di produzione, della struttura dell’immobile che ospita la fabbrica e sulle misure di sicurezza sul lavoro». Sul punto, vengono anche denunciate una serie di criticità, tra cui il mancato versamento delle quote del fondo pensione. Al di là dell’esposto, si apprende che i ritardi nei pagamenti degli stipendi, registrati nell’ultimo anno e mezzo anche con due mensilità di arretrati, restano una costante. In particolare i lavoratori sono in attesa del pagamento del salario di giugno la cui data di accreditamento dovrebbe essere resa nota in settimana, mentre è un’incognita il versamento dello stipendio di luglio.

Stipendi in ritardo e pagamenti cig al palo Problematiche sono anche emerse in relazione al pagamento della cassa integrazione di cui hanno beneficiato i lavoratori tra ottobre 2015 e maggio 2016, ossia circa 1.200 euro a dipendente. Il pagamento risulterebbe al palo a causa di una serie di problemi burocratici e del mancato invio di una relazione sull’ammortizzatore sociale da parte dell’azienda. Il rischio, insomma, è che la quarantina di lavoratori di Neofil trascorrano il Ferragosto senza un euro in tasca, mentre la fermata estiva inizialmente programmata dal 6 al 19 agosto è slittata al 13 a causa, si spiega da ambienti sindacali, del mancato approvvigionamento delle materie prime che ha bloccato per tre settimane la produzione.

Mazzalupi: «Riacquisita commessa moquette» Intanto, però, in casa Neofil si festeggia una nuova commessa. A darne notizia è lo stesso Mazzalupi: «Dopo tre anni di duro lavoro con l’obiettivo di tornare a far parte della rosa dei fornitori dei grandi produttori di carpet, oggi Neofil – si legge in una nota dell’azienda – vede premiati i propri sforzi e può definitivamente parlare di ripartenza, grazie alla realizzazione di tre collezioni inedite affidategli da uno dei maggiori player europei nella produzione di moquette sia residenziale che contract». Tra le nuove collezioni anche quella che prenderà il nome di Terni e «che sarà distribuita da una capillare rete di vendita in tutto il mondo». Il messaggio che arriva dall’azienda è ben diverso da quello contenuto nell’esposto e dall’atmosfera che filtra dallo stabilimento: «L’importanza di questa commessa ha una doppia valenza perché – dice Mazzalupi – se da un lato rappresenta un apprezzabile atto di rinnovata fiducia di chi, dopo essere stato quasi maltrattato dalle precedenti gestioni, era stato costretto ad abbandonare un ultra decennale rapporto di collaborazione commerciale proprio poco prima dell’arrivo di Neofil, dall’altro costituisce un solido segnale di rilancio che dovrebbe garantire un significativo incremento del lavoro e del fatturato». L’azienda si prepara a un semestre cruciale con la partecipazione a «eventi di marketing volti alla promozione delle nuove collezioni, attraverso fiere e campagne di vendita legate al settore del floor covering in Europa, Asia e America che porteranno nuovamente una delle eccellenze del nostro territorio a far parte di una delle più diffuse pavimentazioni del mondo».

@chilodice

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