giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 06:59
6 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 10:45

Terni, ecco il bilancio triennale: «Tagli a personale e partecipate per evitare aumenti Imu»

Il sindaco e l’assessore D’Ubaldi presentano il previsionale 2016-2018: «Operazione titanica». Sale retta per le mense scolastiche ma anche esenzione Irpef

Terni, ecco il bilancio triennale: «Tagli a personale e partecipate per evitare aumenti Imu»

di Massimo Colonna

«Documento varato in condizioni di estrema difficoltà. E’ un’operazione titanica». Così il sindaco Di Girolamo e l’assessore D’Ubaldi presentano il bilancio di previsione 2016-2018, che la giunta ha appena adottato e che ora finirà al voto del consiglio comunale entro il 20 maggio. «Abbiamo fatto quanto di meglio potevamo», spiega il primo cittadino. Non aumentano le tasse per il 2016, sale la quota per le mense scolastiche da subito e nel 2017-2018 potrebbe salire l’Imu in alcuni settori se il Comune non riesce a rientrare con alcuni tagli che ha messo in programma, in particolare su costi del personale e municipalizzate. Da subito anche un aumento dell’esenzione Irpef, quindi con un leggero abbassamento del peso fiscale.

Bilancio armonizzato «Noi lo chiamiamo bilancio armonizzato – spiega Di Girolamo mentre scorrono in conferenza le slide – perché da quest’anno le regole sono cambiate e bisogna approvare il consuntivo e il previsionale triennale nello stesso lasso di tempo. Una novità che ha messo in difficoltà tutte le amministrazioni e anche la nostra, anche perché il primo anno in cui sono stato sindaco potevamo contare su 44 milioni di euro di trasferimenti dallo Stato, oggi siamo a 7 non strutturali». Di Girolamo e Piacenti, insieme poi al vicesindaco Francesca Malafoglia e all’assessore all’Ambiente Emilio Giacchetti, hanno sottolineato dunque il quadro economico e normativo nazionale che ha caratterizzato la stesura del documento.

Ecco cosa cambia «Senza considerare –  prosegue il sindaco – che con il bilancio di previsione viene approvato anche il Dup, il documento unico di programmazione che comprende le azioni strategiche  nel prossimo orizzonte temporale triennale. Abbiamo scelto di non aumentare la pressione fiscale, lasciando invariata la tassazione e anzi diminuendola grazie all’innalzamento dell’esenzione addizionale Irpef. Nello specifico Terni è uno dei Comuni dove la tassazione è tra le più basse. Non mancano quindi elementi di indubbia problematicità. E’ per questo motivo che, sono convinto, mai come oggi, serve lavorare, tutti, con obiettivi comuni, sviluppando confronti seri e programmando scelte funzionali per lo sviluppo della città».

Scelte strutturali La parola poi è passata all’assessore D’Ubaldi che è entrato nello specifico del documento. «E’ ovvio che se l’amministrazione non affronterà scelte strutturali e incisive che agiscano sulla quantità e sulla quantità della spesa pubblica, aggredendo in maniera forte alcune voci, liberando così le risorse, le stesse non potranno essere spese. Il forte indebitamento, stimato per circa 180 milioni a cui si devono aggiungere i residui passivi, il disavanzo strutturale del consuntivo 2015, spalmato nelle tre annualità, ma non nel 2016, impongono misure e scelte coraggiose. Elemento centrale della politica dell’amministrazione è il non aumento della pressione fiscale che, rimane invariata e l’intervento sulla struttura della spesa».

Il futuro Dunque per rientrare con le spese Palazzo Spada punta a tagliare i costi e a rivedere il piano delle municipalizzate. «Per ottenere il pareggio in bilancio e completare il risanamento – ha detto D’Ubaldi – procederemo alla riorganizzazione dei servizi, procedura già iniziata con le mense scolastiche e con i servizi educativi comunali che manterranno comunque, la loro eccellenza. Seguiranno quindi operazioni di razionalizzazione dei servizi relativi ai trasporti e quelli relativi alla pubblica illuminazione. Stesso processo di razionalizzazione, sarà intrapreso nei confronti delle partecipate, processo già iniziato con la liquidazione di Usi e la trasformazione della società Farmacie in Srl, cui seguirà l’uscita dal centro intermodale di Orte e la messa in liquidazione di Atc».

Ipotesi Asm e pre Fornero Per le partecipate occhi puntati ovviamente su Asm, il gioiello di famiglia del Comune per cui da qualche mese si pensa ad una privatizzazione. «Su Asm ci si potrà interrogare su una possibile cessione di quota solo al termine del risanamento dell’azienda e al suo rilancio in un contesto più alto. Sull’applicazione della legge pre Fornero la giunta ha già adottato un atto di prepensionamento del personale dipendente per un risparmio che ricadrà sulle annualità 2017-2018 e che si attesta intorno al milione e mezzo di euro. Mi preme sottolineare, in questo caso che, ogni decisione sarà presa secondo criteri di equità e ragionevolezza, principi guida per ogni scelta di questa amministrazione».

Twitter @tulhaidetto

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