lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:56
13 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 19:52

Terni, ecco i numeri di università e posti letto: «Per ex Prampolini soldi bloccati in Regione»

Sono 71 le assegnazioni concluse: 608 matricole con 2.368 iscritti totali

Terni, ecco i numeri di università e posti letto: «Per ex Prampolini soldi bloccati in Regione»
Facoltà di ingegneria di Terni

di Massimo Colonna

Sono 97 le richieste di posto letto nelle residenze universitarie arrivate agli uffici del Comune per l’anno accademico 2015-2016, con 71 assegnazioni concluse fino a questo momento. Sono i numeri che girano a Palazzo Spada in questi giorni in cui il consiglio comunale ha approvato tra l’altro un atto di indirizzo proposto dal Partito democratico che riguarda proprio vantaggi economici per gli studenti del dipartimento ternano sul fattore abitazione.

I numeri Nel documento firmato dal dirigente Andrea Zaccone si legge anche il totale degli immatricolati al polo per l’anno 2015/2016, al 17 febbraio 2016, che è pari a 608, di cui 198 sono della provincia di Terni, 51 della provincia di Perugia, 344 provengono da fuori regione e 16 sono stranieri. Il totale degli iscritti a Terni invece, al 21 aprile 2016, è di 2368, di cui 554 residenti nel comune ed 814 residenti nella provincia. Dunque per quest’anno didattico sono pervenute complessivamente 97 richieste di posto letto nelle residenze universitarie gestite dall’Adisu, con l’assegnazione di 71 posti, divisi tra la residenza universitaria di San Valentino, appartamenti privati in via Fratelli Rosselli, 6 all’appartamento privato in via del Raggio Vecchio.

Il caso ex Prampolini Per quanto riguarda la casa dello studente nell’area ex Prampolini, Adisu «è pronta – si legge nel documento – a partire con i lavori già dal primo marzo, ma il finanziamento è bloccato in Regione, la quale starebbe rivalutando il quadro finanziario dell’operazione». I posti letto previsti per la nuova residenza ex Prampolini sono 84, con i movimenti studenteschi operativi che sono Liberamente e Udu.

Il Briccialdi Sul fronte iscrizione ecco i numeri che riguardano anche l’istituto musicale Briccialdi, che al 17 febbraio 2016 conta 340 studenti, 115 di Terni e 225 da fuori. Sul fronte università intanto interviene anche il Partito democratico di Terni.

La giunta regionale investe Intanto un contributo di 260 mila euro per il potenziamento delle attività di ricerca ed innovazione nel polo universitario di Terni e Narni è stato concesso dalla giunta regionale su proposta dell’assessore Antonio Bartolini. «E’ il primo risultato concreto – spiega l’assessore in una nota – al quale faranno seguito altri provvedimenti, del coordinamento strategico-politico costituito tra Regione, Università degli studi Perugia, Adisu, Comuni di Terni e Narni, per l’attuazione dell’accordo stipulato per la prosecuzione ed il potenziamento del polo».

La richiesta del Comune «Insieme agli altri soggetti coinvolti – prosegue l’assessore – abbiamo fin da subito riconosciuto che la ricerca e l’innovazione sono una leva fondamentale per la crescita dell’economia e lo sviluppo del territorio. Per questi motivi abbiamo ritenuto di dover accogliere la richiesta di sostegno che ci è pervenuta dal Comune di Terni, anche per non compromettere la decennale esperienza universitaria e non impoverire ulteriormente il territorio interessato».

L’intervento del Pd Sulla situazione universitaria a Terni interviene anche il Partito democratico ternano. «La direzione comunale – si legge in una nota – ritiene, come già più volte affermato, che la strategicità della presenza dell’università, dell’alta formazione e della ricerca nella nostra città è fortemente legata al modello di sviluppo che si vuole perseguire per il sistema economico e sociale territoriale. La crescita di un polo universitario innovativo, specializzato ed integrato con il tessuto economico e sociale della città, può infatti rappresentare un elemento di forte dinamicità per tutta la Regione ed un’opportunità di crescita per l’ateneo di Perugia. L’impegno dell’università nel mantenere strutture e corsi nel territorio è importante al pari di quello assicurato negli anni da Regione e Comune, che hanno garantito investimenti, diritto allo studio e sostegno alla ricerca. Nell’interesse comune, siamo convinti sia necessario che i vari attori lavorino insieme per l’aumento della qualità ed il rafforzamento dell’offerta nel territorio ternano. A tal proposito il Partito democratico sollecita un impegno da parte di ateneo, istituzioni, fondazioni bancarie ma anche e soprattutto privati, ad una collaborazione strutturata che aumenti qualità e specializzazione dell’alta formazione e favorisca la crescita della ricerca e del trasferimento tecnologico».

Twitter @tulhaidetto 

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