domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 07:26
31 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 13:22

Terni, è scontro sulla polizia provinciale: la Usb attacca, Di Girolamo chiama la Regione

L’Unione sindacale di base lamenta lo «smantellamento del Corpo». Il presidente: «Dal primo agosto effettivi trasferimenti alla municipale, entro martedì nuovi incontri»

Terni, è scontro sulla polizia provinciale: la Usb attacca, Di Girolamo chiama la Regione

di Massimo Colonna

La Usb della Provincia attacca l’amministrazione di Palazzo Bazzani mentre il presidente Di Girolamo annuncia un vertice con Regione e Anci. E’ scontro sul futuro del personale della Provincia di Terni, dopo la riforma Delrio. E mentre gli agenti della polizia provinciale trasferiti al Comune diventeranno effettivi dal primo agosto, come ha annunciato lo stesso Di Girolamo, ecco che i rappresentanti dei lavoratori alzano il tiro contro quella che ritengono un diverso trattamento tra Perugia e Terni.

Sudditanza politica «Sulla riorganizzazione – si legge in una nota Usb – si continua a navigare a vista anche a causa di una incredibile ed eclatante sudditanza politica ed amministrativa imposta ad un intero territorio, quello del Ternano, per il quale non si è voluto avviare alcuna trattativa con la Regione per salvaguardare questo ente e le professionalità, molte delle quali andate disperse. Su tutti vale l’esempio della polizia, dissolta anche se di sole 15 unità. Una scelta praticata in spregio all’importanza e rilevanza dei servizi di vigilanza rivolti al territorio, attività e presidi che andrebbero ritenuti inderogabili, visto che i reati ambientali sono spesso ai primi posti nella cronaca locale. Ed intanto il 21 luglio ad Umbertide si è inaugurata la nuova sede della locale polizia provinciale. In quel territorio i conti alla fine torneranno ed i servizi verranno in qualche modo salvaguardati».

Fine ottobre Nel mirino dunque il presidente Di Girolamo che qualche giorno fa in occasione di una riunione di maggioranza aveva annunciato la sua volontà di lasciare la guida di Palazzo Bazzani ad ottobre, fine naturale del suo mandato. «Ad ottobre – scriva la Usb – scade il mandato del presidente ma non crediamo che dovremo essere molto preoccupati per questo, visto che la sua azione politica non lascerà alcun segno se non il vuoto organizzativo di una classe politica piegata alle esigenze di altri territori».

La replica Sul caso intanto lo stesso Di Girolamo ha risposto nel corso dell’ultimo consiglio comunale e dunque in qualità di sindaco di Terni. «Per i quattro posti di agenti di polizia per cui c’era la possibilità di trasferimento al Comune tre diventeranno operativi dal primo agosto. Inoltre entro martedì ho in calendario due incontri, come presidente della Provincia, con la Regione e con l’Anci proprio per fare il punto sulle questioni ancora da chiarire. Come per esempio quella dei controlli ambientali sulla fauna, materia proprio degli agenti provinciali. Su questo fronte la delega è della Regione che dovrà dirci come intende procedere».

@tulhaidetto

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