domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 00:35
27 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:57

Terni, diritti dei lavoratori e lotta alle disuguaglianze sociali: ecco la piattaforma Cgil

Il segretario provinciale Romanelli: «Serve più attenzione anche agli anziani»

Terni, diritti dei lavoratori e lotta alle disuguaglianze sociali: ecco la piattaforma Cgil

di Massimo Colonna

Le linee guida escono dal direttivo del 22 luglio scorso. «Le vere emergenze al momento secondo noi sono il lavoro e le disuguaglianze sociali. Da questo punto di vista arrivano segnali preoccupanti». A fare il punto della situazione è il segretario provinciale della Cgil Attilio Romanelli in una conferenza stampa organizzata insieme al Mauro Bottinelli componente della segreteria provinciale nella sede del sindacato.

I due pilastri Secondo i rappresentanti dei lavoratori dunque i due punti fondamentali relativi alla situazione economica e quindi sociale nel Ternano sono due: il lavoro e le disuguaglianze. «Per quanto riguarda il lavoro – spiega Romanelli – riscontriamo con piacere il riconoscimento dell’istituto di area di crisi complessa per il territorio ternano e narnese. Si tratta di un punto importante che noi abbiamo per primi sempre sostenuto e che potrebbe portare sviluppi notevoli soprattutto per quanto riguarda le infrastrutture, oltre che la creazione di posti di lavoro e la salvaguardia dell’ambiente».

Contratti di lavoro «Inoltre in queste settimane stiamo verificando la presenza di una tendenza alla penalizzazione dei lavoratori sul fronte del contratto, con attacchi da parte di alcune aziende sui domenicali, sugli straordinari e le festività. Da questo punto di vista noi ribadiamo che non si può parlare sempre di imprese come eccellenze, e parlo in generale, senza però poi verificare se i contratti dei lavoratori sono rispettati o meno. L’eccellenza infatti si raggiunge anche nel settore delle relazioni con le parti».

Anziani e solitudini C’è poi il tema delle solitudini, intese come situazioni di emarginazione sociale dovuta sia all’anzianità che alla perdita dell’occupazione. Su questo Romanelli chiede uno sforzo in più sia al Comune che al terzo settore. «I servizi dovrebbero essere organizzati in modo che si arrivi ad un recupero di quelle situazioni più degradate, in particolare per quegli anziani che sono al momento fuori dalle attività sociali, per diversi motivi. Su questo anche il terzo settore dovrebbe puntare di più».

Comune e partecipate Il segretario poi si concentra sui tavoli aperti proprio con il Comune di Terni. «Non può passare il messaggio per cui siccome bisogna fronteggiare i tagli del governo si tagliano i servizi. Questo è un approccio ragionieristico che non condividiamo. E non capiamo nemmeno perché non sia stata adottata la Pre Fornero. Una scelta che poi ha conseguenze, come per la privatizzazione delle partecipate o per il Briccialdi. Per quanto riguarda la vendita delle farmacie non pensiamo possa essere la soluzione, perché rinvierebbe soltanto il problema nel tempo. A nostro avviso per quanto riguarda le municipalizzate resta in piedi l’ipotesi della multiutility».

@tulhaidetto

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