venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 13:45
15 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:15

Terni, cresce il numero delle imprese al femminile: ecco gli ultimi dati della Camera di Commercio

In provincia sono seimila le aziende a guida rosa: meglio della media nazionale

Terni, cresce il numero delle imprese al femminile: ecco gli ultimi dati della Camera di Commercio

Al 31 dicembre 2015 le imprese guidate da donne raggiungono in provincia di Terni quasi quota seimila. In particolare 5.960 su un totale di imprese registrate di 22.355 unità, con un tasso di femminilizzazione (26,6 per cento) più alto della media nazionale (21,7). Trend che traina il resto della regione che raggiunge un tasso a livello umbro di imprese femminili del 24,8 per cento. Sono i numeri che escono dalle ultime analisi dell’ufficio Informazione economica della Camera di Commercio.

Durante la crisi Secondo lo studio a Terni sempre più donne tra il 2009 e il 2015 hanno deciso di diventare imprenditrici o trovare nel lavoro autonomo una formula di auto impiego. Nel 2009 (al 30 giugno) all’inizio della fase di crisi economica, erano 5.857 le aziende femminili, dopo sei anni, al secondo trimestre 2015 sono cresciute sfiorando quota 6mila (5.928). Crescita confermata anche per l’ultimo trimestre del 2015, con 5960 ditte guidate da donne. Per quanto riguarda i settori economici, i dati contenuti nel Registro imprese della Camera di Commercio rilevano come nel complesso l’universo dell’impresa femminile rifletta a livello provinciale lo stesso processo di terziarizzazione in atto in tutto il sistema produttivo nazionale: le aziende “rosa” nei servizi sono infatti aumentate in 5 anni fino a raggiungere le 3.797 unità.

I settori Nel terziario l’aumento delle imprese femminili ha riguardato quasi tutti i comparti, ad esclusione del commercio al dettaglio che in sei anni è passato dalle 1834 imprese a guida femminile alle 1743. Il turismo cresce con 534 imprese rosa (+68 aziende), sanità-assistenza sociale e istruzione 129 imprese (+15). Per quanto riguarda il profilo giuridico, si conferma nel 2015 la maggioranza di ditte individuali (il 31,5 per cento del totale), seguono le cooperative e i consorzi (23,9 per cento), le società di capitali (20,8) e le società di persone (19,8).

Parla il segretario Il segretario generale della Camera di Commercio di Terni Giuliana Piandoro fornisce una chiave di lettura del dato: «Sappiamo che tra il 2009 e il 2015 è aumentata fortemente la disoccupazione sul nostro territorio, che ha perso oltre tremila posti di lavoro, ma è anche il periodo in cui sono cresciute molto le imprese nei settori dei servizi e del terziario più in generale. Letti insieme, questi dati ci dicono che una buona parte delle nostre imprese femminili sono una risposta ad una carenza di lavoro dipendente. Proprio per questo abbiamo indirizzato le nostre politiche degli ultimi anni verso un rafforzamento della formazione del capitale umano, in primo luogo degli imprenditori e delle imprenditrici per contrastare un improvvisazione imprenditoriale pericolosa per la nostra economia».

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