lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:44
31 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:21

Terni, corsa ai dieci box liberi al Mercato comune: favoriti giovani, donne e imprese storiche

Locali da minimo 540 euro l'anno ad un massimo di 4.000, ecco le attività ammesse

Terni, corsa ai dieci box liberi al Mercato comune: favoriti giovani, donne e imprese storiche

di Mar. Ros.

È stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione l’avviso per l’assegnazione dei box liberi all’interno del Mercato comune di largo Manni, elaborato sulla base delle indicazioni contenute nel nuovo regolamento. Sono in tutto dieci e la domanda può essere inoltrata al Comune di Terni nel periodo compreso tra il 10 settembre e il 31 ottobre.

Mercato comune Terni In caso di domande concorrenti saranno favorite le imprese di lunga data e quelle con titolari giovani; più nel dettaglio, per ogni criterio stabilito in sede di bando verrà assegnato un punteggio e stilata una graduatoria tra tutti i soggetti che faranno richiesta di un determinato box. I locali sfitti variano da un minimo di 7,5 mq a 540 euro l’anno, ad un massimo di 55,4 mq a 3.988,90 euro; importi ai quali vanno aggiunte le spese condominiali. Per aggiudicarsi un box paga tanto l’anzianità d’esercizio intesa come maggiore professionalità, quanto l’imprenditoria giovanile: 20 punti per chi è iscritto al registro delle imprese da oltre 10 anni, stesso punteggio per le imprese individuali in cui il titolare abbia una età compresa tra i 18 e i 32 anni e per le società con almeno il 50% dei membri di età compresa tra i 18 e i 32 anni.

Assegnazione box liberi Ulteriori aspetti a punteggio sono la presenza femminile, l’attestazione di invalidità, la vendita di prodotti alimentari tipici umbri, la disponibilità di beni per persone con intolleranze, prodotti a km 0, a filiera corta, quelli biologici, dop, igp, doc, docg e igt. I locali disponibili nel Mercato comune sono infatti destinati al commercio di prodotti alimentari ed eventualmente quelli complementari. Sono ammessi prodotti sfusi e alla spina utili ad abbattere la produzione di rifiuti alla fonte, e altresì quelli del settore florovivaistico. All’interno della ‘grande scatola arancione’ è possibile anche preparare succhi di frutta e di ortaggi, prodotti di gelateria e pasticceria, pizzeria al taglio ed altri di gastronomia, pasta fresca e all’uovo, condimenti e spezie e piatti pronti. Ammessa anche la fabbricazione di articoli in paglia e materiali da intreccio oltre a preparazione e vendita di birra artigianale. Ogni ulteriore informazione relativa ai box può essere reperita presso lo Sportello delle imprese e lo Sportello del cittadino del Comune di Terni o consultando il sito istituzionale dell’ente. Le modalità di presentazione della domanda e i documenti da allegare pena l’inammissibilità dell’istanza sono riportati nel dettaglio al seguente link.

@martarosati28

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