mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:26
8 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:09

Terni, consiglio concede 180 mila euro al Cantamaggio: ok a nuova convenzione

L’aula dice sì alla sovvenzione triennale ma con le clausole imposte dalla commissione

Terni, consiglio concede 180 mila euro al Cantamaggio: ok a nuova convenzione

di Marta Rosati

Trasparenza e precisione contabile, monitoraggio delle iniziative di sviluppo messe in campo, strategie di marketing per rendere attrattiva la festa e non ridurre la kermesse  a una banale notte bianca. Queste le richieste del consiglio comunale che dice sì alla nuova convenzione triennale da 180 mila euro tra il Comune di Terni e l’associazione Ente Cantamaggio.

Folklore e tradizione Il Cantamaggio rappresenta la tradizione folkloristica cittadina e vanta numerosi volontari che voglio personalmente ringraziare – ha detto l’assessore al turismo Daniela Tedeschi – e a fronte dei 60 mila euro l’anno che per tre anni il Comune si impegna a garantire all’associazione Ente Cantamaggio, questo si impegna anche a sviluppare la promozione della festa, in un’ottica di maggiore attrattività turistica, con il coinvolgimento dell’associazionismo come richiesto dalla seconda commissione». L’atto elaborato il mese passato dall’organismo infatti, non solo è stato approvato con una sola astensione, ma è entrat a pieno titolo dentro la convenzione come richiesto tramite emendamento di Marco Cecconi (Fd’I-An), Angelica Trenta (M5s) ed Enrico Melasecche (I love Terni).

Comune di Terni Da parte della giunta anche la volontà di istituire un tavolo tematico specifico all’interno della Consulta del turismo, «perché l’obiettivo di questo atto – ha detto la Tedeschi – non è solo dar seguito alla kermesse ma renderla un magnete per turisti». Intenzioni condivise dall’intera aula, pur con riflessioni senza peli sulla lingua. La convenzione ha incassato 20 voti a favore e 8 astensioni, ma tra debiti pregressi, incapacità di rinnovare la festa e appunti alla gestione contabile dell’ente, la discussione è durata due ore e trenta circa.

Marketing «L’apertura ad un substrato associativo non è a caso ma deriva dal fatto che così com’è non funziona il Cantamaggio: non regge dal punto di vista degli equilibri di bilancio né è in grado di attrarre turismo» ha detto Todini. «O questa associazione diventa privata e partecipa alle gare oppure mantiene questo sostegno dal Comune ma va rivisto tutto l’impianto perché i creditori che oggi aspettano sono molti». A insistere sui conti è anche la consigliera del M5s Angelica Trenta: «Qualche partecipante dell’edizione 2015 non è stato pagato, maggiaioli e altri fornitori. Vigileremo, la manifestazione sia tenuta in vita ma con le professionalità e le personalità all’altezza e nella massima trasparenza dei conti. Non abbiamo 19 mila euro per l’affitto annuo della scuola di Campitello e firmiamo convenzione da 180 mila euro senza avere registri contabili sotto mano? Difficile giustificarsi di fronte agli organi di controllo ai quali potremmo rivolgerci».

La festa popolare Un cambio di passo al Cantamaggio lo chiede anche il capogruppo Pd Andrea Cavicchioli che ringrazia fortissimamente chi si impegna ogni anno per la manifestazione. Sulla stella lunghezza d’onda Faliero Chiappini di Città aperta: «Il Cantamaggio è un atto d’amore». Francesco Ferranti di Fi pur ritenendo «incredibile che in 120 anni non si sia riusciti a rendere questa tradizione un festival di richiamo» ha presentato con la consigliera Cinque stelle Valentina Pococacio un emendamento all’atto approvato all’unanimità col quale si impegna la giunta a monitorare le azioni di sviluppo dell’associazione e ha espresso voto favorevole alla convenzione: «Bisogna anche assumersi delle responsabilità».

Convenzione con Ente Cantamaggio «La festa deve uscire dal circondario – ha detto Pasculli (M5s), penso alla Notte della taranta o al Summer jamboree». «Il Cantamaggio non si può ridurre a una notte bianca» è invece una citazione di Thomas De Luca del M5s. Dubita che sia evitabile Cecconi: «Ma quale internazionalizzazione della festa se non scavalliamo neppure la salita di Cesi? È tempo di ottimizzare la gestione delle risorse che il Comune mette a disposizione».  Filipponi a difesa dell’attività dell’ente Cantamaggio: «Il debito pregresso 4 anni fa era di 150 mila euro, ora sceso a 90 mila quindi un piano di rientro è attivo, ciò non toglie che è necessaria massima trasparenza».

@martarosati28

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  • remo rossi

    Troppi soldi per una manifestazione una parte potrebbe essere impiegata per aiutare gli anziani in difficoltà

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