lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 12:27
10 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 08:33

Terni, consiglio approva taglio di 100 mila euro al Briccialdi: l’istituto gliene ‘suona’ quattro

Direttore Catalucci e consiglio accademico: «Esprimiamo amarezza e sdegno»

Terni, consiglio approva taglio di 100 mila euro al Briccialdi: l’istituto gliene ‘suona’ quattro

Passa l’emendamento di Valdimiro Orsini al bilancio di previsione e crollano i fondi del Comune di Terni a favore dell’Istituto superiore di studi musicali Briccialdi. Con l’ok alla proposta del democratico, il consiglio ha detto sì al taglio di 100 mila euro ai trasferimenti per il conservatorio della città impegnando la stessa somma per manutenzioni a strade, immobili comunali e rinnovo del sito istituzionale di Palazzo Spada.

BLOB CONSIGLIO COMUNALE

Briccialdi «Tagli – tuonano dall’istituto di via del Tribinale – che si sommano a una decurtazione del contributo comunale pari a oltre 1 milione. Nel giro di due anni – spiegano – si è passati da un contributo di 1.800.000 euro a uno di 700.000.  Esprimiamo sdegno e amarezza – scrivono il direttore Gabriele Catalucci e il consiglio accademico – per l’operato dei promotori dell’emendamento e di coloro che lo hanno votato, ignorando anche le 14.000 firme recentemente raccolte a sostegno delle attività di questa istituzione, che rappresenta un vero e proprio presidio culturale, ormai tra i pochissimi, della città».

GLI INTERVENTI SUL BILANCIO

Ok all’emendamento Tra i promotori dell’atto, oltre al primo firmatario Orsini, compaiono: il capigruppo di Sinistra per Terni Silvano Ricci, quello di Progetto Terni Luigi Bencivenga e Città aperta Faliero Chiappini; gli altri sono i democratici Alessandra Pantella, Fabio Narciso, Renato Bartolini, Michele Pennoni e Stefano Desantis. Al momento del voto però, va sottolineato qualcuno si è astenuto: il sindaco Leopoldo Di Girolamo, il presidente Giuseppe Mascio e i consiglieri Andrea Zingarelli e Saverio Lamanna.

Il consiglio accademico «Constatiamo con grande tristezza – commentano dal consiglio accademico del Briccialdi – che il nostro impegno nel rafforzare la presenza e la visibilità, affiancando all’attività didattica una fitta e qualificata attività di produzione, non ha evidentemente prodotto alcun risultato apprezzabile, nonostante l’abnegazione del corpo docente, anche a fronte di difficoltà oggettive. Con questo spirito continueremo a garantire anche la nostra attività extra istituzionale, almeno fino a quanto deciderà il Collegio dei docenti nella seduta del prossimo 15 giugno».

Lega Nord Sul caso interviene anche la Lega Nord «che – si legge – non può non schierarsi molto duramente contro la decisione del consiglio a seguito dell’emendamento Pd. Seppur appaiano evidenti le motivazioni di tale atto, che ha lo scopo di liberare risorse utilizzabili per la gestione ordinaria di strade e immobili comunali, non possiamo comunque non rintracciarvi l’ennesimo segnale negativo che questa amministrazione, la stessa che pochi mesi fa promuoveva Terni come capitale della cultura, sta dando alla cittadinanza. È ormai evidente che la giunta non è in alcun modo in grado di individuare una direzione chiara e percorribile per la città dal punto di vista della cultura, un settore che invece potrebbe in un futuro non troppo lontano diventare centrale per il nostro territorio. Occorre che l’amministrazione operi da subito un radicale cambio di passo valorizzando al massimo le eccellenze culturali già presenti e anzi scommettendo su nuove realtà, anche con l’aiuto di privati, mirando soprattutto al recupero del patrimonio storico di questo territorio, che oltre a un paesaggio tra i più belli del mondo, può vantare risorse di altissimo profilo in numerosi ambiti, si pensi ad esempio al settore dell’archeologia industriale, in cui Terni potrebbe essere senza dubbio protagonista al livello internazionale. La Lega rimarrà sempre e comunque disponibile a un dialogo costruttivo con tutti quei soggetti che, pur avendo idee e visioni diverse, avvertono l’urgenza di un cambio di rotta nella gestione della cultura a Terni».

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