sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 05:10
23 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:46

Terni, caso Briccialdi: ecco il piano del Comune mentre spunta il parere del segretario generale

Palazzo Spada vuole una determina in attesa del protocollo: chiesto piano di rientro. La Fondazione Carit alza la quota e chiede un nome nel Cda. Armillei: «Incidente di percorso»

Terni, caso Briccialdi: ecco il piano del Comune mentre spunta il parere del segretario generale
Foto Marta Rosati

di Massimo Colonna

La settimana prossima potrebbe essere quella decisiva per arrivare ad una soluzione per il caso Briccialdi: in agenda infatti è segnato un nuovo incontro tra il sindaco Leopoldo Di Girolamo e il presidente dell’istituto Vincenzo Bisconti. L’obiettivo del Comune, su cui stanno lavorando i tecnici, è la firma di una determina dirigenziale per l’uso dei locali, in attesa di un protocollo per l’inquadramento del personale, con in più un piano di rientro e un piano economico da richiedere direttamente ai dirigenti dell’istituto. Intanto spuntano nuovi particolari sulla vicenda: la Fondazione Carit avrebbe garantito un maggiore impegno economico in cambio di un suo esponente nel consiglio d’amministrazione dell’istituto, mentre dal Comune sputano le carte con il parere del segretario generale in merito alla delibera contestata.

Parla Armillei Tante novità dunque sulla vicenda che tiene banco a Palazzo Spada da giovedì mattina. A cominciare dall’intervento dell’assessore alla Cultura Giorgio Armillei, che sul suo profilo Facebook ha commentato la vicenda. «I ternani sono orgogliosi del loro conservatorio e neanche ci pensano a farne a meno – scrive l’assessore – La città spesso si dimostra ben più larga delle sue istituzioni politiche. In questi due anni, a dispetto di chi pensa che il Briccialdi possa essere abbandonato, la giunta, il sindaco e gli organi direttivi dell’istituto si sono impegnati per assicurare lo sviluppo del Conservatorio. Con l’idea di un progetto di lungo termine, sono stati coinvolti anche la Regione e la Fondazione Carit. Il Briccialdi ha fatto la sua parte con grande impegno: ha fatto di più con meno, ristrutturando le proprie attività a fronte di un taglio dei trasferimenti comunali di un milione di euro in due anni. Non sarà un incidente di percorso come quello di mercoledì a interrompere una strategia che fa parte del programma politico del sindaco e della maggioranza che grazie a lui è stata eletta».

Il piano del Comune L’assessore dunque tirare dritto per la sua strada e intanto la maggioranza di Palazzo Spada ha già stilato un piano per risolvere la grana. Il progetto è emerso dalla riunione andata in scena venerdì sera nella sede Pd di viale Mazzini. Diversi i punti emersi: l’amministrazione vuole studia una determina dirigenziale per garantire la continuità di uso dei locali, per arrivare poi ad un protocollo ponte che preveda anche un inquadramento definitivo del personale amministrativo, al momento di cinque unità, e la definizione di un piano di rientro (a credito del Comune) e di un piano economico per il prossimo futuro da stilare da parte dell’ente musicale.

La Fondazione Carit Dalla riunione è emerso anche l’avvicinarsi dei 200mila euro che arriverebbero dalle casse regionali e l’aumento della cifra messa a disposizione della Fondazione Carit, che già partecipa alle attività con dei finanziamenti. Fondazione che a quel punto, è il progetto su cui si ragiona, potrebbe anche chiedere l’inserimento di un suo uomo dentro il cda del Briccialdi.

La delibera contestata e il parere Intanto dal Comune spunta sia la delibera proposta dall’assessore Armillei e poi ritirata dal sindaco perché non condivisa da quattro assessori. E anche un documento del segretario generale di Palazzo Spada, Giuseppe Aronica, datato 15 luglio, in cui viene espresso un sostanziale parere favorevole alla proroga degli accordi con l’ente. Nella delibera si legge che la proroga sarebbe stata definita «fino al 30 settembre 2016, considerando che tale proroga non potrà essere ulteriormente reiterata». Nel merito alla legittimità tecnica dell’atto, dopo varie premesse, il segretario scrive che «a mio avviso si può procedere, purché ovviamente vi sia adeguata motivazione oggettiva, anche per evitare una interruzione di un servizio importante che lo stesso consiglio comunale ha ritenuto rilevante».

Solidarietà Intanto l’associazione culturale ‘Terni città universitaria’ in una nota esprime «massima solidarietà al corpo docente e a tutti gli studenti del Briccialdi, in questo momento di grande difficoltà per il funzionamento e per il futuro dello stesso istituto. Un duro colpo è stato inferto a questa prestigiosa istituzione culturale della città e a tutto il mondo della cultura ternana e umbra. Il comitato direttivo dell’associazione si assume sin da subito l’impegno e la responsabilità di convocare a settembre una conferenza programmatica straordinaria con tutte le associazioni, categorie professionali e produttive di Terni. Al centro dell’incontro sarà affrontata e discussa la grave situazione culturale in cui versa la nostra città».

@tulhaidetto

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