mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:48
23 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:01

Terni, Cardeto a 360 gradi: sul tavolo di Bucari non solo il parco, residenti sognano sottopasso

Possibile apertura parziale dei giardini Galigani a fine luglio, su parcheggi e sicurezza Palazzo Spada tiene ‘i suoi assi’ nascosti nella manica. Le parti: «Confronto costruttivo»

Terni, Cardeto a 360 gradi: sul tavolo di Bucari non solo il parco, residenti sognano sottopasso
Palazzo Spada (foto Rosati)

di Marta Rosati

La ditta Citarei ha tempo fino al 31 luglio per dare una prima risposta concreta sullo stato di avanzamento dei lavori al parco di Cardeto, che a quella data potrebbe essere parzialmente riaperto; dopodiché l’amministrazione comunale di Terni si troverà costretta ad applicare le penali previste, per i ritardi accumulatisi nel perimetro del cantiere. Palazzo Spada si aspetta di chiudere totalmente la partita entro fine anno, anche se a detta dell’assessore Stefano Bucari, da quelle parti «siamo ancora in altomare».

Il parco di Cardeto Come anticipato da Umbria24, nell’ufficio dell’assessore ai lavori pubblici a Palazzo Spada si è tenuto mercoledì l’incontro tra parte dell’esecutivo e i rappresentanti del quartiere Cardeto. Al confronto con i membri del comitato di zona, Bucari, Emilio Giacchetti e Francesco Andreani si sono trovati ad affrontare diverse questioni in un clima – a detta di entrambe le parti – disteso e collaborativo. Il tema più spinoso senza dubbio quello del parco Galigani, per il quale pare che tutto sia dipeso dalla ditta esecutrice dei lavori. Alla fine del prossimo mese, cittadini e amministrazione sperano di vedere almeno la riapertura di una parte dell’area verde, anche se di fatto nessuno pare crederci.

Viabilità Parco a parte, comunque, di criticità nel quartiere ce ne sono anche altre: i residenti lamentano carenza di parcheggi e viabilità schizofrenica. Rispetto a questo l’assessore Giacchetti, competente in materia pare sia pronto a calare alcuni assi, ma per il momento li tiene ben nascosti nella manica: «Ci è stato assicurato che il Comune sta lavorando a delle soluzioni ottimali ma non hanno voluto anticiparci cosa – racconta Raffaele Mastrogiovanni, presidente del comitato Cardeto -. Il nostro sogno è quello di veder realizzato un sottopasso ciclopedonale che ci colleghi con via Bramante, ben fornita di servizi e parcheggi». Impossibile credere che al Comune possa dispiacere una simile opera, se non venisse presa in considerazione l’ipotesi sarebbe solo per questione di risorse.

Rifiuti Tra le criticità sollevate dai membri del comitato, anche la carenza di informazioni sulla raccolta differenziata, ma la consegna dei kit appositi non ha ancora coperto l’intero quartiere quindi probabilmente Asm provvederà a breve a fissare nuovi incontri. Dalla multiservizi fanno infatti sapere che la campagna informativo-educativa sullo smaltimento dei rifiuti è tutt’altro che terminata.

Twitter @martarosati28

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