venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:30
9 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 20:27

Terni, blob consiglio comunale: scherzo bipartisan a De Luca tra supplì e cover band di Rino Gaetano

Tredici ore in aula per approvare il bilancio, salta pure la partitella contro i dipendenti

Terni, blob consiglio comunale: scherzo bipartisan a De Luca tra supplì e cover band di Rino Gaetano
Il voto al bilancio a Terni (foto Rosati)

di Marta Rosati

Tredici ore di serietà per la discussione sul bilancio, senza una risata ogni tanto, sarebbero state interminabili, invece per fortuna i momenti di ilarità a Palazzo Spada, mercoledì non sono mancati. Il picco è stato raggiunto con lo scherzo ideato dal capogruppo Fi Francesco Ferranti (Cico), con la complicità dell’assessore al bilancio Vittorio Piacenti D’Ubaldi ai ‘danni’ del consigliere grillino Thomas De Luca.

Lo scherzo a De Luca L’esponente Cinque stelle per affrontare la dura prova di forza contro la maggioranza si era armato non solo di emendamenti ma anche di crostatine al cioccolato e Ferranti ‘puntando sul calo glicemico perché smettesse di intervenire accorciando i tempi del consiglio’ le ha sfilate dal sacchetto e gliel’ha riempito di carta; quando De Luca ha iniziato a cercarle, il consigliere di Forza Italia gli ha fatto arrivare sul banco un foglio scritto dall’assessore Piacenti D’Ubaldi firmato a nome dei capigruppo di maggioranza: «La prossima volta prendile alla marmellata».

Blob consiglio comunale A suscitare il riso dell’aula hanno poi contribuito alcuni emendamenti curiosi griffati M5s, tra questi:«promuovere la tutela delle colonie feline», «contattare lo staff della Guzzanti per la proiezione nelle scuole del film sulla mafia ‘La trattativa’» e poi «si chiede al sindaco di riflettere sul fatto che in due anni non è stato in grado di sostituire le bottigliette con l’acqua alla spina per il consiglio comunale e dopo aver tanto riflettuto, domandarsi ‘come posso fare ancora in sindaco di questa città?’». Dispositivi legittimi, vista anche l’ammissione da parte del presidente Giuseppe Mascio, ma che non hanno mancato di far sorridere la maggioranza.

Supplì e cover band Intorno alle 21 poi, in Comune è arrivata la cena, stavolta non a spese di Mascio come il pranzo, ma con pagamento ‘alla romana’ (ciascuno il suo) e ogni tre minuti scattava la corsa dei consiglieri al voto col supplì in bocca, al che Federico Pasculli (del M5s) ha tentato pure una richiesta di sospensione per il ristoro: «Va bene che qua sotto c’è la festa della Fiom-Cgil ma la porchetta sta qui». In piazza Europa è infatti cominciato il concerto della Rino Gaetano band ingaggiata dal sindacato dei metalmeccanici per la festa dei 115 anni e quando Faliero Chiappini di ‘Città aperta’ per affrettarsi ad esporre i contenuti di un emendamento se n’è uscito con «e compagnia cantante», trattenere le risate con la musica in sottofondo è stato impossibile. Ha riso persino Pasqualino Burgo (Pd), nonostante fossero saltati i suoi piani: la seduta è durata così tanto da costringerlo a rimandare il derby di Palazzo Spada; il democratico aveva pianificato una partita a calcio tra consiglieri e dipendenti comunali.

Twitter @martarosati28

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