martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:32
13 settembre 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:17

Terni biomassa, autorizzata la riaccensione dell’inceneritore: stabilite nuove prescrizioni

Esito positivo ai test Arpa, Regione scrive al Comune: «Impianto può tornare in esercizio»

Terni biomassa, autorizzata la riaccensione dell’inceneritore: stabilite nuove prescrizioni
L'inceneritore (foto Colonna)

di Marta Rosati

«Terni biomassa ha ottemperato alle prescrizioni imposte dalla Regione con la determina del maggio scorso pertanto Palazzo Donini consente il riavvio dell’esercizio dell’impianto». Questa in sintesi la comunicazione elaborata dall’ente umbro, sulla base dei test effettuati dall’Arpa, e inviata a Palazzo Spada nella giornata di martedì. Si tratta nello specifico di una determina della Regione che, pertanto, fa perdere effetto all’ordinanza emessa dal sindaco Leopoldo Di Girolamo dopo il blitz del nucleo operativo ecologico dei carabinieri. Ergo, il termovalorizzatore può riprendere a bruciare rifiuti.

Terni biomassa Come è noto l’attività di gestione dell’impianto, a seguito delle indagini dei carabinieri del Noe, non era risultato in linea con le condizioni prescritte nell’atto autorizzativo del 2009, ragione per cui Palazzo Donini aveva diffidato la società Terni biomassa e imposto alla ditta alcuni obblighi. Ora sulla base delle verifiche effettuate dall’Arpa (ultima ispezione ad agisto), la Regione ha trasmesso formalmente al Comune i risultati positivi, tanto che la revoca dell’ordinanza sindacale dovrebbe essere già superata senza la necessità di ulteriori atti specifici. Si dice che la novità abbia intanto messo di pessimo umore l’assessore all’ambiente Emilio Giacchetti.

Inceneritore Maratta Intanto anche se l’impianto può riprendere a funzionare, Terni biomassa deve attenersi a nuove restrizioni imposte dalla Regione: prima della riaccensione dell’inceneritore comunicare a Regione Arpa, Asl e Comune un cronoprogramma aggiornato con i tempi e le modalità dei vari campionamenti già precedentemente imposti dall’agenzia per la protezione ambientale, provvedere alla caratterizzazione delle ceneri leggere e pesanti, stoccare i rifiuti prodotti separatamente tra quelli caratterizzati e quelli in fase di caratterizzazione, inviando in 30 giorni i relativi certificati agli enti. Una volta che l’inceneritore sarà riacceso, inoltre, Terni biomassa avrà 30 giorni di tempo per trasmettere una relazione sulla ripresa dell’attività che tenga conto delle condizioni di marcia dell’impianto, delle caratteristiche dei rifiuti, della portata di alimentazione del combustibile al generatore e il confronto dei parametri riscontrati con quelli indicati nel progetto di adeguamento.

@martarosati28

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