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6 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:40

Terni, bimbi di 5 elementare interrogano la giunta: «Pensate di finire il Verdi, Cardeto e il Tulipano?»

Alunni della scuola Aldo Moro al question time, nella sensibilità dei piccoli spazio al tema inquinamento. Elena: «Non si potrebbe fare un unico inceneritore magari piccolino?»

Terni, bimbi di 5 elementare interrogano la giunta: «Pensate di finire il Verdi, Cardeto e il Tulipano?»
fotogramma streaming Comune

di Marta Rosati

Raffica di curiosità alle quali la giunta comunale cerca di rispondere con parole semplici, bambini di quinta elementare bombardano gli amministratori di domande su temi di attualità e insidiose questioni ternane: interrogativi su parco di Cardeto, grattacielo Tulipano, teatro Verdi, inceneritori e taglio di alberi. Il presidente del consiglio Giuseppe Mascio, sorridendo: «Questo sì che è un question time».

Scuola Aldo Moro Una seduta diversa dal solito quella di lunedì mattina a palazzo Spada: in aula ci sono i bambini della 5E della scuola Aldo Moro di Terni e la loro attenzione per argomenti che di fatto tengono vivo il dibattito politico in città, fanno sorridere ma anche riflettere assessori e consiglieri presenti nella sala consiliare.

La sensibilità green dei bambini «È vero che volete costruire un nuovo inceneritore? Quelli che ci sono li spegnerete? Non se ne può costruire uno solo, magari piccolino che inquina meno?» queste le domande avanzate dai piccoli seduti ai banchi dell’aula. L’assessore all’ambiente Emilio Giacchetti non fa in tempo a sedersi che ogni volta deve rialzarsi per rispondere: «Bello ricevere quesiti di questo tipo perché denota un’apprezzabile sensibilità. Qui siamo tutti d’accordo perché la chiusura del ciclo dei rifiuti non avvenga negli inceneritori, qualche giorno fa per uno di questi impianti è stato imposto lo spegnimento per riscontrate irregolarità; noi crediamo che col tempo entrambi debbano cessare l’attività, ma abbiamo un’unica possibilità perché questo avvenga ovvero dimostrare che l’inquinamento prodotto è superiore a quello consentito dai termini di legge».

Inceneritori a Terni Pane per i denti del M5s, sul tema intervengono anche i consiglieri Thomas De Luca e Valentina Pococacio; l’uno: «Il fatto che vi poniate domande di questo genere è di buon auspicio per il futuro, siete voi i cittadini di domani»; l’altra: «Neppure un inceneritore minuscolo vogliamo, perché quegli impianti non li fanno sparire i rifiuti ma come avviene per la legna che fa il fuoco a casa vostra, produce cenere e quindi materiale di scarto e fumo che noi respiriamo. Allo stesso modo non vogliamo la produzione di combustibile solido secondario che viene comunque bruciato, un vero spreco di materiali».

Grattacielo Tulipano Chiuso il capitolo rifiuti, i bambini spostano l’attenzione sulle opere incompiute, Edoardo: «Ma, quel grattacielo che non è mai finito, avete intenzione di concluderlo?». Il riferimento al Tulipano è chiarissimo, Mascio si fa carico della risposta: «Quel progetto iniziò quando io avevo poco più della vostra età, era la seconda metà degli anni ’70. Quell’edificio era stato ideato per ospitare studenti libici con la quale l’Italia, e anche Terni, aveva stretti rapporti, poi – prosegue – il nostro Paese e la Libia hanno un po’ discusso e quel progetto è naufragato così quel grande palazzo era pronto a diventare una struttura alberghiera ma l’impresa è fallita. Qualche anno fa, piuttosto che demolirlo a caro prezzo, è stato affidato ad un’altra impresa per realizzare delle case ma anche questa è fallita, ci auguriamo comunque che si possa procedere su questa via».

Il Teatro Verdi «Quando potrà essere ultimato il Teatro Verdi?» chiede Filippo. Parola all’assessore alla cultura Giorgio Armillei: «I nodi da sciogliere sono due – ha spiegato – come ristrutturare l’edificio per riaprirlo e trovare i soldi per fare i lavori. Il teatro è un luogo in cui tutta la città si deve riconoscere, ad oggi ancora un accordo non c’è, stiamo valutando se rifarlo come era anticamente o diversamente a partire da quello. In ogni caso bisogna senza dubbio affrettare i tempi e trovare le risorse».

Il parco di Cardeto Tra le incompiute, il parco di Cardeto: «Il progetto molto costoso di riqualificazione di quel parco è stato affidato a una società che ha avuto problemi economici e non è in grado di portare a termine i lavori. Il Comune tornerà probabilmente in possesso di quell’area, è una questione viva in queste ore ma l’iter richiederà sicuramente qualche mese». «Perché sono stati tagliati molti alberi?», al momento della domanda è assente l’assessore competente Stefano Bucari, soprannominato ‘Attila’ dal gruppo Sdremmarina e Giacchetti si incarica della risposta: «Il taglio è stato disposto sulla base delle segnalazioni della Comunità montana che vigila sullo stato di salute delle piante, in molti casi considerate a forte rischio di caduta soprattutto i pini del Texas che sviluppano le proprie radici in orizzontale. Tra non molto il Comune attiverà comunque la ripiantumazione».

Stranieri a Terni Tra i quesiti anche uno sul tema dell’immigrazione: «Perché molti non hanno il permesso di soggiorno?», la risposta del presidente Giuseppe Mascio: «Per me andrebbe abolito, tutta questa distinzione tra chi ne ha diritto e chi no inibisce la mobilità e la libertà, se fuggi per guerra o per fame non dovrebbe fare differenza».

Twitter @martarosati28

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    Chissà perché Svezia e Danimarca (i paesi europei più sensibili all’ambiente) usano gli inceneritori? Solo i paesi arretrati mandano i rifiuti in discarica, in italia i discaricatori hanno 5 stelle.

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