giovedì 29 settembre 2016 - Aggiornato alle 13:52
30 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 09:50

Terni, avvocato nasconde in casa tesoro di reperti rubati nelle chiese: riconsegnati dai carabinieri

Professionista romano di 66 anni aveva allestito un museo con oggetti rubati a Ferentillo, Narni, Spoleto e non solo. Denunciato per ricettazione

Terni, avvocato nasconde in casa tesoro di reperti rubati nelle chiese: riconsegnati dai carabinieri

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di Mar. Ros.

Riconsegnata giovedì mattina a San Pietro in Valle la porticina del tabernacolo datato 1611, ubicato nell’abside destro dell’abbazia. Il piccolo reperto è solo uno delle migliaia ritrovati in casa di un avvocato romano 66enne M.F.. Secondo quanto riportato dagli uomini del comando di Roma Montemario il professionista, denunciato per ricettazione e violazione della legge in materia di tutela dei beni archeologici, aveva allestito nella propria abitazione una sorta di museo con oggetti trafugati in vari luoghi del centro Italia. I militari lo hanno scoperto nell’ottobre del 2014 facendo un sopralluogo in casa dell’uomo per un controllo su alcune armi detenute legalmente.

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Un museo in casa Secondo quanto ricostruito, gli oggetti che l’avvocato teneva in bella mostra in  casa, nel quadrante Nord della capitale, erano la somma dei bottini trafugati dal 66enne stesso nel corso degli ultimi quattro anni. Tele agiografiche, rarissime monete di epoca romana, vasellame etrusco proveniente perlopiù dalla vicina Viterbo, manufatti di grandissimo pregio rubati all’interno di chiese e musei, ma anche materiale proveniente da scavi abusivi. Tra gli oggetti sacri anche un crocefisso della chiesa di Stroncone. Il valore della refurtiva pare sia stato dichiarato inestimabile anche da parte degli esperti della sovrintendenza interpellati.

Carabinieri scoprono refurtiva Il minuzioso e lungo lavoro dei militari di Roma, in collaborazione con il comando provinciale di Terni, ha permesso dunque di risalire alla provenienza di alcuni reperti trafugati proprio in provincia di Terni. Nella mattinata di giovedì, alla presenza del parroco di Ferentillo Don Rinaldo, insieme all’assessore comunale Elisabetta Cascelli e al direttore dell’ufficio beni culturali della diocesi Spoleto-Norcia monsignor Giampiero Ceccarelli, i carabinieri insieme al comandante della stazione di Ferentillo Alessandro Lumia e il capitano Dario Allegretti comandante della compagnia di Terni, hanno riportato al proprio posto la porticina dell’antico tabernacolo mancante dal maggio del 2013. Il sacerdote ha ironizzato: «Ora non ce la facciamo rubare».

Saccheggiate chiese a Ferentillo e Narni Semplicissimo il sistema utilizzato dal professionista romano per compiere i furti: approfittando della prima distrazione del personale di sorveglianza, almeno laddove presente, infilava quanto poteva all’interno di una borsetta che teneva a tracolla, talvolta servendosi di un’altra persona sua complice. Nella prima serata di giovedì gli uomini della stazione Roma Montemario, insieme ai propri colleghi ternani saranno a Narni per riconsegnare gli oggetti trafugati dall’avvocato romano nelle chiese di San Francesco, Santa Maria Impensole, Santa Maria della Cerqua e San Giovenale. Nei prossimi mesi, lo stesso avverrà per la chiesa di Stroncone.

Twitter @martarosati28

 

 

 

 

 

 

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