domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 10:49
27 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 08:42

Terni, Aula verde non cede sulle sei stanze alla XX settembre: «Sennò picchettiamo»

Puzzle scuole non ancora risolto e i tempi stringono, Bucari: «C’è la possibilità di rispondere alle esigenze di tutti, pronti 75 mila euro per lavori nella scuola»

Terni, Aula verde non cede sulle sei stanze alla XX settembre: «Sennò picchettiamo»

di Mar. Ros.

Comporre il mosaico dei plessi scolastici della città prima che sia troppo tardi, pare più difficile del previsto. Venerdì mattina, in prima commissione, non si è trovata la quadra della questione e l’assessore ai lavori pubblici Stefano Bucari inizia a temere la pericolosità del tempo che passa: «Con l’ipotesi di trasferimento dell’Aula verde alla XX settembre, la giunta ha deciso di destinare a quest’ultima 75 mila euro di interventi, compresi i bagni, ma perché possa aprirsi di fatto il cantiere e soprattutto chiudersi prima dell’inizio dell’anno scolastico 2016/17 dobbiamo avere modo di predisporre la gara d’appalto».

Risiko scuole Sul tavolo del presidente Faliero Chiappini, la spinosa faccenda del trasferimento di 36 bambini dell’Aula verde nell’edificio della direzione didattica San Giovanni (la scuola XX settembre). Rappresentanti dei genitori e dirigente scolastica Isabella Olimpieri, sono tornati a ribadire, anche nell’aula consiliare di Palazzo Spada, di non avere nulla contro tale scelta dell’amministrazione, purché però venga loro garantito lo spazio necessario per le proprie attività, compreso quello per cui si sono aggiudicati un finanziamento europeo per l’allestimento di un’aula digitale.

Aula verde non cede di un millimetro Tale richiesta, evidentemente comporta qualche rinuncia per per l’Aula verde perché i responsabili della scuola d’infanzia, Stefano Romani in prima linea, hanno detto chiaro e tondo: «Ci spostiamo solo alle condizioni impartite dalla giunta (6 aule a disposizione per 36 alunni e numerose attività caratterizzanti, tra cui la cura dell’orto ndr), altrimenti presidiamo l’edificio a oltranza».

Cercasi soluzione tempestiva L’assessore Bucari, oltre a ricostruire i fatti, così come anticipati da Umbria 24, quindi con una prima ipotesi di trasferimento alla Benedetto Brin, insieme agli alunni del metodo Montessori fino all’alternativa oggi in discussione, passando per un aumento degli iscritti che avrebbe condizionato le scelte dell’amministrazione. Lo stesso Bucari, garantendo un’ulteriore valutazione e un nuovo incontro tra le parti per la prossima settimana, ha detto: «A mio modo di vedere, c’è una soluzione per tutti, che tenga conto anche delle più particolari esigenze».

Twitter @martarosati28

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