lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 19:18
11 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:24

Terni, arriva Marini per il consiglio sull’ambiente: «Sui rifiuti serve l’impegno delle istituzioni»

Opposizioni in pressing in vista della seduta straordinaria a Palazzo Spada. Dal Comitato No Inceneritori nessuna mobilitazione: «Appuntamento inutile»

Terni, arriva Marini per il consiglio sull’ambiente: «Sui rifiuti serve l’impegno delle istituzioni»
Marini e Di Girolamo (foto archivio Rosati)

di Massimo Colonna

«Chiederemo che la giunta comunale e il sindaco siano impegnati ad intervenire con la presidente e la giunta regionale affinché si chiarito come la Regione vorrà attuare il piano regionale rifiuti». Così Francesco Maria Ferranti, capogruppo di Forza Italia e primo firmatario di un atto sull’argomento ambiente, poi ripreso anche dai rappresentanti dell’opposizione Paolo Crescimbeni, Marco Cecconi e Franco Todini, in visita della presidente Catiuscia Marini a Terni per il consiglio straordinario sull’ambiente in programma mercoledì pomeriggio. Consiglio che suscita polemiche ancora prima di iniziare: il comitato No Inceneritori lo giudica un «appuntamento inutile, visto che è già tutto deciso».

L’atto delle opposizioni La seduta che è stata richiesta e ottenuta anche grazie agli atti di indirizzo presentati dalle forze di opposizione che hanno sottoscritto il documento di Ferranti: «Serve l’impegno preciso delle istituzioni cittadine e regionali – chiedono ora i consiglieri di minoranza – affinché sia esclusa l’ipotesi di implementare l’attività di incenerimento rifiuti in questo territorio. L’atto che presentammo all’epoca già richiedeva questo impegno, a scanso di ogni possibilità di aggirare, da parte del Partito democratico, chiare e precise assunzioni di responsabilità in tal senso».

Il Comitato No Inceneritori E l’incontro di Palazzo Spada interessa poco invece al Comitato No Inceneritori. A spiegarne i motivi è la stessa organizzazione in una nota. «La presidente Marini a Terni? Ci interessa poco, visto che peraltro non sarà un consiglio aperto ma un appuntamento inutile per una serie di ragioni. In prima battuta vale la pena ricordare, come già denunciato a gennaio 2016, che nei fatti la Regione Umbria ha già deciso che una parte dei rifiuti urbani prodotti in Umbria verranno bruciati a Terni dall’inceneritore di Acea. Lo ha fatto non solo votando a favore del decreto attuativo dell’articolo 35 dello Sblocca Italia, quello proprio relativo ai rifiuti e che prevede, ma solo sulla carta, un nuovo inceneritore per 130mila tonnellate di rifiuti; lo ha votato dicendo che il ministero ha accettato l’ipotesi di produzione di Css da mandare in Toscana. Ma ha inoltre fatto la sua scelta trasmettendo al ministero dell’Ambiente, a settembre 2015, una tabella con la previsione di trattamento dei rifiuti ipotizzando il raggiungimento del 68 per cento di raccolta differenziata a livello regionale».

Attacco ai grillini La posizione del comitato dà lo spunto a Cecconi per attaccare sia il gruppo che il Movimento Cinque Stelle. «Abbiamo letto dichiarazioni fotocopia da parte del comitato e dei Cinque Stelle che rischiano di mistificare il senso dell’incontro. E di ingenerare ingiustificata confusione nei cittadini. Il consiglio comunale in questione sarà aperto al pubblico. Comprendiamo l’imbarazzo dei grillini e del Comitato che non possono mettere il cappello su questa iniziativa, dato che in calce alla richiesta di questa seduta straordinaria, voluta e ottenuta dalle sole opposizioni di centrodestra – la firma dei 5Stelle non c’è».

Twitter @tulhaidetto

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