mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:44
22 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:34

Terni, ancora nessuna traccia del 53enne scomparso: nuova giornata di ricerche

Incendio dell'auto è doloso, Bellini in zona Marmore dalla sera prima della scomparsa. Sommozzatori scandagliano vascone Enel

Terni, ancora nessuna traccia del 53enne scomparso: nuova giornata di ricerche

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di C.F.

Ancora nessuna traccia di Sandro Bellini, il 53enne ternano di cui non si hanno più notizie da mercoledì, giorno in cui la sua auto è stata trovata in fiamme tra i boschi di località Palombara, nei pressi di Marmore, in una zona isolata. L’incendio della Chevrolet Kalos, filtra da fonti investigative, è di natura dolosa anche se in zona non sono state trovate taniche o bottiglie. Dagli accertamenti compiuti sull’utilitaria dell’uomo, infatti, non sarebbero emersi guasti elettrici, mentre gli esperti dei vigili del fuoco avrebbero trovato tracce di rami e frasche carbonizzate.

Le ricerche sabato mattina: fotogallery

Nuova giornata di ricerche Anche domenica mattina, a partire dalle 8, sono riprese le ricerche dell’operaio dipendente di una ditta termoidraulica, incensurato e vedovo. Lo sforzo delle squadre resta massiccio e a battere la zona che si allunga tra la cava di Marmore, Piediluco e la montagna sono pompieri, carabinieri, poliziotti e forestali, ma anche volontari del soccorso alpino e speleologico e della Prociv. Stando a quanto si è appreso nelle ultime ore, i sommozzatori dei vigili del fuoco dopo aver compiuto una ricognizione in superficie delle acque di Piediluco più prossime a Palombara, ossia dove è stata rinvenuta l’auto, venerdì hanno scandagliato e quindi setacciato accuratamente un vascone Enel.

Ancora nessuna traccia di Bellini Le operazioni proseguiranno per tutta la giornata col coordinamento della prefettura di Terni, mentre le indagini affidate ai carabinieri vanno avanti senza sosta. Stando ad alcune indiscrezioni filtrate sempre da ambienti investigativi, una cella telefonica della zona avrebbe agganciato già nella serata di martedì, ossia quella precedente alla scomparsa, il cellulare di Bellini. Ma cosa stesse facendo il cinquantatreenne nei boschi di Marmore resta per il momento un mistero che gli inquirenti stanno provando a risolvere anche sentendo alcune frequentazioni dell’uomo. A cinque giorni dalla scomparsa, però, non ci sono riscontri investigativi che permettano agli inquirenti di escludere nessuna ipotesi. Ergo: le indagini proseguono a tutto campo, così come le ricerche.

Twitter @chilodice

 

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