venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 17:09
26 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:43

Terni, tenta di strangolare la compagna: operaio 42enne arrestato

La lite all'alba mentre in casa c'era la bimba dei due. Denunciata anche 36enne si finge poliziotta per avere il numero dell'ex

Terni, tenta di strangolare la compagna: operaio 42enne arrestato

Stringe la corda al collo intorno alla compagna. C’era in casa anche la bimba della coppia, quando l’operaio ternano di 42 anni all’alba di mercoledì ha aggredito brutalmente la donna che si stava preparando per andare a lavorare.

Stringe corda al colla della compagna: arrestato In base a quanto riferito dalla questura di Terni, l’uomo si è scagliato contro la donna prima con gli insulti e poi con le percosse. La lite è poi degenerata con il lancio di piatti e bicchieri prima che il quarantaduenne afferrasse una corda e la stringesse con forza intorno al collo della compagna. La poveretta è riuscita a divincolarsi e a chiamare il 113, intervenuto sul posto con gli agenti della squadra volante che hanno subito riscontrato i segni lasciati dalla corda, oltre all’evidente stato di choc della vittima, trovata con la bimba terrorizzata in braccio. Gli accertamenti successivi hanno permesso di appurare come le aggressioni si consumassero ormai da un paio di anni, tanto che la compagna in precedenza era dovuta ricorrere alle cure del Pronto soccorso. Nonostante la presenza dei poliziotti l’operaio ternano ha continuato a minacciare la compagna e in breve è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, su disposizione del pubblico ministero Barbara Mazzullo è stato accompagnato nel carcere di Sabbione. L’operaio assistito dall’avvocato Massimo Proietti è già stato sentito nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia dal gip del tribunale di Terni che ha scarcerato l’uomo e ne ha disposto il divieto di avvicinamento alla donna.

Denunciata 36enne che si è finta poliziotta Nelle ultime ore i poliziotti hanno denunciato anche una ternana di 36 anni che si è finta ispettrice di polizia al fine di scoprire il nuovo numero di telefono e i turni di lavoro del suo ex convivente con cui non aveva più rapporti né contatti dopo la rottura del rapporto. La donna ha contattato telefonicamente il datore di lavoro dell’uomo e ha chiesto il suo numero di cellulare ma anche gli orari di lavoro spiegando di doverlo contattare con urgenza perché indagato per reati gravissimi. Il datore di lavoro, insospettito per l’insolita telefonata, ha preso tempo ed ha accertato presso la Questura che la telefonata ricevuta era falsa. Le indagini successivi della polizia hanno poi consentito di identificare la donna, una imprenditrice italiana 36enne, che è stata denunciata per i reati di sostituzione di persona e di usurpazione di titolo.

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