domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 09:04
24 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:33

Terni, 53enne scomparso e inquirenti al lavoro su reperti: l’ipotesi omicidio si fa più concreta

Il punto sulle indagini del comandante provinciale Capasso: «Temiamo il peggio». Gli inquirenti hanno raccolto materiale biologico da cui attendono riscontri

Terni, 53enne scomparso e inquirenti al lavoro su reperti: l’ipotesi omicidio si fa più concreta

di Massimo Colonna

«Abbiamo raccolto alcune fonti di prova e stiamo aspettando l’esito scientifico». A fare il punto sulle indagini che riguardano la scomparsa di Sandro Bellini è direttamente il comandante provinciale dei carabinieri di Terni, Giovanni Capasso. A margine di una conferenza stampa convocata per una diversa operazione, il comandante spiega gli ultimi aggiornamenti su ricerche e indagini. Al momento non ci sono iscritti nel registro degli indagati ma la pista che in queste ore prende sempre più corpo è quella dell’omicidio.

I reperti Gli inquirenti al momento stanno aspettando i risultati di alcuni reperti trovati all’interno dell’automobile data alle fiamme nella giornata di martedì scorso, giorno in cui si sono perse le tracce dell’uomo. Si tratta di reperti biologici che saranno analizzati con le tecniche scientifiche del caso e che potrebbero a questo punto fornire elementi utili. «Abbiamo raccolto alcune fonti di prova – ha spiegato il comandante – e stiamo aspettando l’esito scientifico di alcune nostre intuizioni. Si tratta di alcuni reperti ritrovati nel luogo dove è stata incendiata la macchina dell’uomo».

La pista sentimentale Dopo sei giorni di indagini e con il corpo dell’uomo ancora non ritrovato, ecco che l’ipotesi omicidio prende sempre più consistenza. «Purtroppo – ha proseguito Capasso – pensiamo anche al peggio, perché dalle varie indicazioni che abbiamo non possiamo escludere nulla. Anche perché l’automobile completamente incendiata è un elemento che deve farci tenere in considerazione qualsiasi pista. Anche quella che porta a qualcosa di violento. Qualcosa di violento che non deve essere per forza qualche atto premeditato. Aspettiamo, nelle prossime ore avremo qualche elemento in più». Al momento gli indizi che portano al suicidio sembrano perdere quota. L’uomo infatti aveva una vita considerata normale dagli inquirenti, con un lavoro da operaio in una ditta di termoidraulica, vedovo e senza figli. Inoltre non avrebbe nemmeno lasciato scritti o messaggi che possano far pensare ad un gesto volontario o ad un allontanamento.

Indagini avanti Al momento diverse persone sono state ascoltate dai carabinieri per cercare di ricostruire gli ultimi istanti prima della scomparsa. Tra queste anche la sorella e la compagna storica dell’uomo, una donna con cui Bellini negli ultimi tempi aveva una relazione stabile che poi però sarebbe venuta meno. Al momento in procura a Terni c’è un faldone d’inchiesta formalmente aperto per raccogliere gli atti, senza iscritti nel registro degli indagati e senza una ipotesi di reato. Ma è chiaro che nelle prossime ore il faldone potrebbe subire modifiche.

Twitter @tulhaidetto

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

-->

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250