martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:53
9 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 15:04

Terni, 13 ore di guerra fredda in consiglio poi la distensione: approvato il bilancio di previsione

Toni aspri tra sindaco e M5s, Di Girolamo: «Volevate portarci sull'orlo del commissariamento ma la maggioranaza è forte e compatta». De Luca: «Siete l'armata Brancaleone»

Terni, 13 ore di guerra fredda in consiglio poi la distensione: approvato il bilancio di previsione
Il voto al bilancio a Terni (foto Rosati)

di Marta Rosati

Un consiglio estenuante per tutti, i volti stanchi dietro i banchi dell’emiciclo alle 23 di mercoledì lo dimostrano, ma la maggioranza resiste al forcing stakanovista dei Cinque stelle bocciando la valanga di emendamenti all’atto di Andrea Cavicchioli (poi approvato) e incassa il risultato: c’è il sì della massima assise cittadina al Dup e al bilancio di previsione 2016-2018, la votazione è avvenuta per appello nominale poi sul tabellone è emerso l’esito positivo per l’immediata eseguibilità dell’atto. Rispetto all’atteggiamento del M5s, il primo citadino Leopoldo Di Girolamo non manca di dire la sua: «Puro ostruzionismo avvicinando l’ente sull’orlo del commissariamento», ma De Luca replica: «C’era di mezzo Asm e questo è solo l’antipasto».

GLI INTERVENTI SUL BILANCIO

Guerra fredda L’approvazione al documento contabile arriva dopo 13 ore di seduta, andata in scena a Palazzo Spada per effetto delle due puntate precedenti: quella di lunedì finita con un po’ di maretta e quella di martedì sciolta all’ora di pranzo per mancanza del numero legale. Respinti i 105 emendamenti della minoranza, il consiglio dice sì ai 12 presentati nei giorni scorsi e Bucari chiarisce la rivoluzione suggerita dalle modifiche di giunta rispetto agli investimenti milionari previsti per ex Gruber e cimiteri: «Una necessità dettata dalle nuove norme di riferimento – spiega a Umbria 24 -, quelle voci sono state escluse dal piano per favorirne l’esternalizzazione, ovvero l’iniziativa privata in forma di project financing». L’amministrazione comunale dunque, non ci rinuncia.

Sacrificata la cultura per manutenzioni C’è l’ok alla modifica proposta da Orsini sui fondi da destinare al Briccialdi: degli 800 mila complessivi, 100 saranno a disposizione per manutenzione di scuole e strade. Rispetto a questo, il sindaco Leopoldo Di Girolamo (mai intervenuto in tre sedute), il presidente Giuseppe Mascio e i consiglieri Saverio Lamanna e Andrea Zingarelli si sono astenuti. Il giovane dem ha tenuto a precisare: «Sono contro la riduzione dei fondi alla cultura ma non posso esprimere voto contrario per le destinazioni indicate».

Forza Italia annuncia esposto alla Corte dei Conti L’assemblea ha detto sì anche all’emendamento sul Caos (diminuzione di 30 mila euro al contratto per l’affidamento del sistema museale, con la possibilità di destinare i fondi alla sistemazione della scuola XX Settembre), ma solo 8 hanno espresso parere favorevole mentre 21 si sono astenuti (il contratto in essere tra i gestori e l’amministrazione aveva costretto il dirigente a esprimere parere negativo). Anche Fi ha detto sì pur ritenendo irrisoria la cifra di 30 mila euro, il capogruppo Francesco Maria Ferranti ha annunciato un esposto alla Corte dei conti per chiedere una valutazione in merito alla convenzione del Comune coi gestori del Caos: «A nostro avviso produce solo danni all’erario pubblico e agli interessi di altri privati che potrebbero essere coinvolti in questo settore».

Meno fondi al trasporto pubblico Senza ostacoli passa anche  la riduzione degli stanziamenti comunali per il trasporto pubblico locale: soldi da destinare Protezione civile, manutenzione sugli impianti sportivi, cooperazione internazionale, decoro urbano, progetto sport e disabili e fondo per morosità. Colorito il commento di Enrico Melasecche (I love Terni): «In una notte di giugno 2016 tentiamo di cannibalizzare Briccialdi e altri servizi culturali, perché siamo con le pezze al sedere».

Il successo di Chiappini Approvati invece a larga maggioranza gli emendamenti proposti da Faliero Chiappini (Terni città aperta) sul parco sportivo all’aviosuperficie Leonardi e la delocalizzazione delle antenne di Miranda, sì anche a commissione interdipartimentale, raddoppio ferroviario Orte-Falconara, potenziamento del polo universitario e legami con l’ateneo perugino. L’emendamento sulla Casa delle musiche per incalzare la giunta all’affidamento trova appoggio unanime e il capogruppo Fd’I Marco Cecconi: «C’è solo un presidente, il grande Chiappini ha trovato il coraggio di parlare anche di questo». Il voto favorevole dei grillini è stato spiegato da Thomas De Luca alla maggiornaza: «Noi ci esprimiamo in base al contenuto e non in modo pregiudiziale come siete soliti fare voi».

Bilancio di previsione 2016-18 Alla fine, quando sono circa le 23, per appello nominale 21 consiglieri dicono ‘Sì’ o ‘Favorevole’ e altri 10 esprimono voto contrario. Melasecche prima del verdetto: «Non avete raschiato il fondo, questo barile lo avete proprio sfondato. Vi assumete la responsabilità di quello che votate, ma presto faremo i conti in terza commissione. Chiedo che sia fatta una verifica dei residui attivi. Quando incassa i crediti questo Comune?».

Leopoldo Di Girolamo Il sindaco nelle tre sedute dedicate al bilancio ha preferito rimanere in silenzio ma giovedì non ha mancato di commentare il voto: «La grande unità e responsabilità dimostrata dalla maggioranza di centrosinistra  – ha dichiarato –  sono elemento di forza che sarà particolarmente utile e preziosa nell’attuazione del bilancio stesso. Un bilancio che non può non risentire della situazione difficile delle finanze degli enti locali, del perdurare della crisi, ma che contiene scelte coraggiose come quella di non inasprire la pressione fiscale, i costi dei servizi e di mantenere i servizi stessi, attraverso la loro rimodulazione, anche per rispondere meglio alle mutate esigenze della città. Il centrosinistra conferma  ancora una volta di essere una forza di governo affidabile, che si fa carico prima della stesura di un piano finanziario faticoso e sofferto e poi della sua approvazione, dimostrando di essere mossa da un unico interesse, quello di dare una amministrazione alla città, anche a costo di farsi carico dei problemi e di scelte difficili».

Sindaco bacchetta i grillini «La scelta del gruppo dei Cinque stelle di presentare cento e cinque emendamenti è chiaramente strumentale e ostruzionistica – prosegue il primo cittadino -, tesa solo ad evitare l’approvazione del bilancio, aprendo così il baratro del commissariamento dell’ente. Una eventualità che sicuramente non avrebbe aiutato in alcun modo quella città che è fortemente impegnata a costruire un futuro, ad agganciare i pur deboli segnali della ripresa nazionale ed europea. La maggioranza ha dimostrato dunque unità di intenti nell’affrontare la pioggia variopinta e fuorviante di emendamenti che il presidente del consiglio comunale avrebbe anche potuto dichiarare inammissibili vista la loro valenza, come esplicitato direttamente dai proponenti, di intralcio ai lavori del consiglio e alla approvazione di uno strumento fondamentale di governo. La decisione di non mortificare il dibattitto ha messo in evidenza le responsabilità dei singoli gruppi consiliari, dando un quadro preciso alla città di chi utilizza le procedure e gli strumenti previsti nei regolamenti per arrivare alla paralisi dell’ente e chi invece si fa carico del duro lavoro quotidiano per governare una città che ha bisogno di risposte e non di vecchi giochi della peggior politica seppur attuati da movimenti che dicono di rappresentare il nuovo e il cambiamento».

M5s La replica di De Luca su Facebook: «Non potevamo riuscire a bloccare l’approvazione del bilancio, conosciamo i nostri limiti e ne eravamo pienamente consapevoli. Quello che però la maggioranza ha capito è che quello che il M5S dice, fa e non si scherza. Sulla strada che porta alla svendita di Asm – ammonisca -troveranno solo fuoco e tempesta. Abbiamo messo a nudo le loro fragilità, dimostrando che sono solo un’armata Brancaleone dal ventre molle».

La maggioranza esulta «Esprimo soddisfazione – ha dichiarato il capogruppo Pd Cavicchioli all’indomani del voto – per la compattezza della maggioranza che con la presenza e condivisione di tutti i suoi componenti ha approvato l’atto di indirizzo ‘politico’ che avevo presentato, il bilancio di previsione 2016-2018 con i documenti allegati e respinto gli oltre 100 emendamenti proposti dall’opposizione, evidenziando unità politica, coerenza e responsabilità su atti fondamentali per gli interessi della collettività. Si apre ora  per l’amministrazione  una fase sicuramente impegnativa, sia per quanto riguarda il quadro finanziario e le azioni e misure da adottare, sia per ciò che concerne i rapporti con la Regione e le altre istituzioni, nonché per  le priorità indicate, con scelte operative e politiche adeguate  alla complessità dei problemi e alla necessità di favorire sotto ogni profilo la crescita della città».

Twitter @martarosati28

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