Ternana premiata al Coni. Cozzella su Delio Rossi: «Ha sbagliato, ma andava punito prima Ljajic»
di Fabio Toni
Un riconoscimento per il grande risultato ottenuto e per la capacità di far tornare a palpitare i “cuori rossoverdi” come non accadeva da anni. Il presidente del Coni di Terni Massimo Carignani ha accolto e premiato la Ternana calcio al gran completo. Presenti, oltre ai giocatori, anche lo staff tecnico e dirigenziale. Da mister Domenico Toscano al suo vice Michele Napoli, passando per il presidente Francesco Zadotti, il direttore sportivo Vittorio Cozzella, l’addetta alle relazioni esterne Elisabetta Manini, l’addetto stampa Lorenzo Modestino e il team manager Gianni Rossi.
I complimenti A fare gli onori di casa ci hanno pensato lo stesso Carignani e l’addetto stampa del Coni, Livia Torre. Fra battute e aneddoti, il presidente del massimo organo sportivo si è complimentato con i dirigenti rossoverdi «per aver riportato la gente allo stadio dopo anni di delusioni e per aver stabilito un rapporto più reale con le istituzioni».
Solo il primo passo Dal canto suo il presidente Francesco Zadotti, nel ringraziare Carignani, ha rassicurato tutti, avanzando anche una richiesta ben precisa alle istituzioni: «la promozione in B è stato il primo passo – ha detto Zadotti – ora vogliamo entrare sempre di più nella storia di questa società. Per programmare il futuro abbiamo bisogno di strutture, in particolare per il settore giovanile. Una ‘casa comune’ per seguire la crescita dei giovani e costruire un patrimonio nel tempo».
Cozzella e il caso Rossi Dopo Zadotti sono intervenuti il mister Mimmo Toscano («trasparenza, impegno e professionalità sono le basi che ci hanno portato in B e da cui dobbiamo ripartire»), il capitano Stefano Ambrosi, l’addetta alle relazioni esterne Elisabetta Manini e il ds Vittorio Cozzella. Quest’ultimo, a margine della cerimonia, ha detto la sua sull’episodio increscioso avvenuto fra l’allenatore della Fiorentina Delio Rossi e il giocatore Adem Ljajic. Proprio Cozzella fu protagonista di un episodio analogo nella stagione 1983/1984, quando militava nel Pescara. In un match contro il Como, Cozzella venne espulso e il mister di allora, il compianto “Tom” Rosati, lo colpì con un ceffone. «Altri tempi e altri personaggi – ha ricordato il ds rossoverde -. Fra l’altro si tratta di due episodi diversi perché in quell’occasione io non dissi nulla a Rosati e quando lo vidi avvicinarsi, pensavo volesse darmi una semplice pacca. Invece mi colpì con un sonoro ceffone. Ci fu un po’ di parapiglia, ma la cosa finì lì. Il mister aveva modi decisi, anche se quel gesto fu inaspettato». Nel commentare quanto accaduto mercoledì sera allo stadio di Firenze, Cozzella si schiera contro il giocatore: «Il comportamento di Delio Rossi è stato grave, ma quel ragazzo si è comportato davvero male, fra l’altro mi risulta abbia detto cose piuttosto pesanti verso il suo allenatore. Ecco, la società, prima di affrontare la questione con Rossi, avrebbe dovuto punire severamente lui. Il rischio è che i giocatori giovani ora pensino di potersi permettere tutto, tanto poi è il mister a rimetterci».
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