sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 06:55
8 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:36

Ternana, Palombi e La Gumina in gol poi Panucci si sfoga: «Voglio parlare col presidente»

Le Fere battono il Pordenone in Tim Cup ma il tecnico sferza Longarini: «Non è questione di mercato ma serve chiarezza sui programmi. Io non mi dimetto ma così soffriamo»

Ternana, Palombi e La Gumina in gol poi Panucci si sfoga: «Voglio parlare col presidente»

di Massimo Colonna

«Io non mi dimetto. Sono orgoglioso di allenare la Ternana». Batte quasi i pugni sul tavolo Christian Panucci, altrettanto deciso quando parla della società: «Con il direttore generale non riesco a parlare di calcio, con il presidente non riesco proprio a parlare. Non capisco come vengono curati degli aspetti all’interno del club e questo per me è un problema». Così il tecnico sferza l’amministratore unico del club Simone Longarini, chiamandolo in causa dopo la sfida vinta contro il Pordenone.

Quali erano i programmi «Quando sono arrivato – ha spiegato Panucci – mi era stato detto che l’obiettivo era migliorare i 53 punti dello scorso campionato. Io e il direttore sportivo Larini, con cui ho un buonissimo rapporto, abbiamo una idea di come arrivare a quell’obiettivo. Idea che prevede giocatori giovani ma anche esperti, di categoria. E finora sono arrivati solo giovani. Se dobbiamo andare avanti così faticheremo nel campionato di serie B. Invece se i programmi sono cambiati qualcuno me lo dica».

Niente dialogo Panucci lamenta poi la mancanza di dialogo diretto con Longarini. In sostanza lo stesso problema messo in evidenza da Domenico Toscano la passata stagione quando rassegnò le proprie dimissioni. «Mi piacerebbe parlare con il presidente ma non riesco ad incontrarlo. Non capisco perché. Penso sia il primo presidente al mondo che non parla con il suo allenatore».

Mistero su Capizzi Panucci poi svela qualche retroscena in più sulla dimissioni, poi rientrate, del direttore generale Alessandro Capizzi. «Io mi rapporto direttamente con Larini e quando ho parlato con il direttore generale non mi sono sentito a mio agio. Non mi piace parlare con lui che non sa di calcio, mi innervosisco dopo pochi minuti. Mi dispiace anche parlare con modi duri, ma è così». Potrebbe essere questo dunque il motivo che ha portato il diggì alle dimissioni, dimissioni mai motivate ufficialmente dal club.

Mistero greco Altro caso irrisolto quello del terzino greco Diamantis Chouchoumis, arrivato in prova da circa un mese e nelle ultime ore rispedito al Panathinaikos. «Io avevo detto di prenderlo – prosegue il mister – e Larini mi aveva detto che rientrava anche nei parametri del salary cup che la società vuole seguire. E invece lo hanno mandato via. E’ una questione di modi, non riesco a capire come si lavora a volte, anche nelle piccole cose di calcio. Ho chiesto al club un nuovo collaboratore atletico, ovviamente non perché aiutasse me ma perché lavorasse in funzione della Ternana. Mi è stato risposto picche».

Non mi dimetto «Qui è molto difficile fare le cose – ha chiuso Panucci – e mi dispiace. Comunque io non mi dimetto. Aspetto di sapere se potrò parlare con il presidente per avere un confronto e poi vedremo come si mette». Intanto sul campo la Ternana, infarcita di giovani, ha superato 2-0 il Pordenone con gol di Palombi e La Gumina ai tempi supplementari. Sabato i rossoverdi giocheranno in trasferta contro il Cesena per il terzo turno della Tim Cup.

@tulhaidetto

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