martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 07:18
8 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 16:40

Ternana, Longarini replica duro a Panucci: «Non ha il diritto di interferire nelle scelte del club»

La risposta dell’amministratore rossoverde dopo lo sfogo del tecnico: «La squadra ha giocatori giovani ed esperti di indiscusso valore, il mister non può sminuire la rosa»

Ternana, Longarini replica duro a Panucci: «Non ha il diritto di interferire nelle scelte del club»

di Massimo Colonna

«Panucci non può interferire nelle scelte del club». Questa in sostanza la replica che Simone Longarini, l’amministratore unico della Ternana, ha riservato al tecnico rossoverde che domenica sera dopo la partita contro il Pordenone aveva richiamato il club ad un rapporto più aperto. Un po’ come se l’amministratore avesse detto al tecnico: «Stai al tuo posto». E ora bisognerà capire quale sarà la contromossa di Panucci: accetterà la risposta di Longarini o anzi prenderà atto della impossibilità di parlare con lui?

La nota del club «Devo intervenire – si legge nella nota della Ternana firmata dall’amministratore – a tutela di tutte le persone, scelte dal sottoscritto, che compongono l’organigramma della Ternana ed anche a tutela dei calciatori che fanno parte della rosa della prima squadra, per ricordare al nostro allenatore alcuni basici principi da rispettare in tutte le società di calcio: l’allenatore non ha il diritto di interferire nelle scelte gestionali ed aziendali della società; l’allenatore e la società devono tenere consultazioni periodiche per valutare congiuntamente i problemi di organizzazione e di regolamentazione oltre alla gestione dei rapporti tra le parti; l’allenatore deve tutelare e valorizzare il potenziale tecnico ed atletico dei calciatori che compongono la squadra a lui affidata».

Le gerarchie «Se la Ternana – prosegue il comunicato – ha deciso di avvalersi dell’opera di una serie di professionisti che, gerarchicamente, compongono l’organigramma, tutti i dipendenti, compreso il nostro allenatore, sono tenuti ad interloquire ed a confrontarsi con le persone scelte dal sottoscritto, alle quali sono stati affidati ruoli ben precisi e sui quali nè l’allenatore, nè altro dipendente, possono interferire. La rosa della prima squadra è composta da calciatori giovani e da calciatori esperti di indiscusso valore, nei quali il sottoscritto crede fermamente, e che il nostro allenatore deve tutelare e non sminuire nelle future prospettive, tanto più alla data del 7 agosto ed a mercato aperto. Il nostro allenatore, inoltre vista la sua gloriosa carriera sa benissimo che i rapporti, la forza di una squadra e di una Società, si costruiscono confrontandosi lontano dai riflettori come la Società che rappresento ha sempre fatto dal principio di questa stagione sportiva».

Cosa fa Panucci? Dunque in sostanza l’amministratore ha ribadito che Panucci dovrà rapportarsi con le figure gerarchiche che sono sopra di lui, ossia il direttore generale Alessandro Capizzi. La stessa persona su cui però lo stesso tecnico si è espresso sostenendo di «non riuscire a discuterci di calcio e per questo non mi viene di parlarci, mi innervosisco». Certo Longarni parla anche di «consultazioni periodiche», ma il messaggio è chiaro: decido io come impostare la società e nessun dipendente può metterci bocca. Ora la palla passa a Panucci: accetterà il ‘consiglio’ di Longarini o prenderà altre decisioni?

@tulhaidetto

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