Il bancomat fatto esplodere (foto F.Troccoli)

Telecamere di nuova generazione e rafforzamento della sicurezza attorno ai bancomat e ai postamat finiscono al centro del vertice convocato in Prefettura a Perugia dopo i recenti assalti agli sportelli automatici che hanno destato preoccupazione tra i cittadini. L’obiettivo indicato – s legge in una nota della Prefettura – è quello di potenziare la videosorveglianza non solo sugli sportelli ma anche nelle aree circostanti, con sistemi visibili e segnalati, in grado sia di prevenire i colpi sia di agevolare l’individuazione dei responsabili. 

Insicurezza Al tavolo, presieduto dal prefetto Francesco Zito, hanno partecipato i vertici provinciali delle forze dell’ordine, insieme ai rappresentanti di Abi e Poste Italiane, per fare il punto sulle misure di difesa passiva e individuare strategie condivise. Durante l’incontro è stato evidenziato come l’adozione di impianti tecnologicamente avanzati rappresenti una leva fondamentale per contrastare un fenomeno che, negli ultimi mesi, ha fatto registrare diversi episodi sul territorio provinciale, alimentando un diffuso senso di insicurezza. 

Assalti con esplosivi Abi e Poste hanno assicurato piena collaborazione, impegnandosi a rafforzare il coordinamento con le forze di polizia anche attraverso un dialogo diretto tra i responsabili delle filiali e gli operatori sul territorio. Poste Italiane, in particolare, ha illustrato le linee di intervento già avviate per proteggere gli sportelli, con dispositivi sempre più evoluti capaci di resistere anche ad assalti condotti con esplosivi, mentre Abi ha ricordato le direttive fornite nel tempo agli istituti aderenti, pur nel rispetto dell’autonomia operativa di ciascuna banca.

Servizi bancari Nel corso della riunione è stato affrontato anche il tema del mantenimento dei servizi bancari e postali nei piccoli Comuni, considerato un nodo centrale per la tenuta sociale dei territori – riporta una nota della Prefettura -. Il prefetto ha richiamato l’attenzione sulla necessità di garantire ai cittadini, in particolare alle fasce più anziane della popolazione, un accesso adeguato a servizi essenziali come quelli bancari e postali, ritenuti fondamentali per la coesione delle comunità locali. In questo ambito, sia Abi sia Poste Italiane hanno confermato la massima attenzione al problema e la disponibilità a individuare soluzioni che possano evitare la progressiva riduzione dei presidi nei centri minori. Poste, inoltre, ha ricordato l’avvio del progetto Polis, pensato proprio per rafforzare la presenza dei servizi nei piccoli centri e contrastare il rischio di isolamento delle aree più periferiche. 

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