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19 gennaio 2011 Ultimo aggiornamento alle 20:17

Teleunit-OkCom, matrimonio vicino. Cgil e Cisl chiedono un incontro urgente ai nuovi partner

La sede di Teleunit a Sant'Andrea delle Fratte

di Daniele Bovi

Tra Teleunit e OkCom il matrimonio è sostanzialmente fatto. E senza spacchettamenti. Lo ha annunciato l’azienda nella giornata di mercoledì durante l’incontro con i sindacati che si è tenuto nella sede della società di telecomunicazioni a Sant’Andrea delle Fratte. Sempre nel corso della giornata di mercoledì gli emissari della società di servizi telefonici con sede a Roma, ha incontrato gli uomini di Teleunit per continuare la messa a punto degli ultimi dettagli prima del sì definitivo.

I sindacati vogliono vederci chiaro I sindacati però vogliono avere rassicurazioni in merito al piano industriale di OkCom, di cui al momento non si conoscono i dettagli. Ed è per questo che Cgil e Cisl hanno chiesto alla famiglia Cimica, proprietaria di Teleunit, un incontro con i futuri partner prima della sottoscrizione del contratto allo scopo di conoscere i piani della società, specialmente in merito alla forza lavoro. Nello scorso agosto furono messi in cassa integrazione 20 lavoratori su 80 e, secondo quanto comunicato durante l’incontro odierno, c’è la volontà da parte dell’azienda di chiedere la proroga delle misure straordinarie fino alla fine di giugno. Nella giornata di giovedì, tra le 13 e le 14, i lavoratori si riuniranno in assemblea per fare il punto della situazione con i sindacati.

I perché della ricerca di un partner La ricerca di un partner commerciale da parte di Teleunit si è resa necessaria per sopravvivere in un mercato delle Tlc come quello attuale, fatto perlopiù di pochi e grandi player. Un mercato dove c’è bisogno di fare massa critica. Di avere le spalli forti insomma. Nonostante il calo di fatturato l’azienda, secondo quanto comunicato dai suoi uomini, avrebbe una situazione di cassa buona e un’esposizione debitoria non grave. Teleunit, insomma, non è decotta. Sempre nelle settimane scorse poi si è consumato il dissidio tra la proprietà e l’ormai ex amministratore unico Arienti, il cui piano di rilancio è stato giudicato insufficiente dai Cimica. Al suo posto, come scritto da Umbria24.it giorni fa, è stato eletto dall’assemblea dei soci il commercialista perugino Scarfone, che avrà il ruolo di traghettatore fino all’avvenuta firma ra Teleunit e OkCom.

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