sabato 1 ottobre 2016 - Aggiornato alle 14:05
26 aprile 2016 Ultimo aggiornamento alle 12:06

Switch day, si accende la rete regionale di fibra ottica: «Entro 2020 Umbria con banda larga»

La presidente Marini ha schiacciato l'interruttore: «Giorno importante, investiamo 60 milioni». Digital days: tutto il programma dei cinque giorni

Switch day, si accende la rete regionale di fibra ottica: «Entro 2020 Umbria con banda larga»

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di Iv. Por.

U’accensione solo virtuale, ma scenografica. Quella che ha visto la presidente Catiuscia Marini poggiare il palmo della mano su un tablet e illuminare un pannello con la sagoma dell’Umbria solcata dalle tracce delle “autostrade” digitali. E’ accaduto durante lo “Switch day”, ovvero l’avvio della rete pubblica regionale in fibra ottica. L’evento, iniziato in grande ritardo, segna la prima delle cinque giornate di appuntamenti della manifestazione “Umbria Digital Days”, organizzata dalla Regione Umbria in occasione dell’Internet Day, che il 30 aprile celebra in tutta Italia il trentennale della nascita di Internet.

Giorno importante «Quello di oggi – ha detto Catiuscia Marini – è un giorno importante perché ribadisce una scelta già intrapresa. La rete di fibra ottica che accendiamo, in realtà, è già attiva in 21 hotspot tra ospedali e enti pubblici. Tutto questo è stato possibile, così come la realizzazione del grande progetto di Enel di portare la fibra nelle case, grazie agli investimenti della Regione e di Umbria Digitale, che ha cablato la dorsale della ferrovia centrale umbra».

FOTOGALLERY: LA CERIMONIA DI ACCENSIONE

I 21 hotspot Le utenze pubbliche oggetto dell’accensione sono state 21. Di queste 10 a Perugia, 5 a Terni, 2 a Città di Castello e 1 a Todi, Umbertide, Gubbio, Orvieto. La Regione ha stimato, inoltre, che nel giro di un anno (entro aprile 2017) ci saranno altre 140 attivazioni pubbliche. Di queste 60 a saranno nell’area di Perugia, 10 in quella di Terni, 15 in quella di Foligno, 10 a Spoleto, 10 a Gubbio, 6 a Città di Castello, 6 a Umbertide, 6 a Marsciano, 6 a Todi, 3 a Gualdo Tadino, 2 a Nocera Umbra, 2 a Bastia Umbra, 2 ad Assisi 1 a Spello e1 a Pietralunga.

Banda larga entro 2020 «L’Agenda digitale per l’Umbria prevede – ha continuato Marini – quattro grandi aree di intervento. La prima riguarda la scuola, il potenziamento della formazione e lo sviluppo degli attrattori culturali. La seconda, invece, è rivolta alle imprese e al sostegno delle loro attività attraverso il progetto Fabbrica 4.0. La terza area è quella dell’innovazione nella filiera del turismo, commercio e terziario. Infine la quarta area che è quella della pubblica amministrazione: la nostra intenzione è quella di fornire ai cittadini dei servizi pubblici a portata di clic, in primis in sanità. La sfida è quella di portare una connessione veloce, fino a 30 megabyte, in tutte le zone dell’Umbria entro il 2020. Ma la – sfida ha aggiunto Marini – è anche un’altra e riguarda direttamente pure i Comuni. Dobbiamo lavorare per eliminare il divario digitale tra le generazioni. Una circostanza su cui dobbiamo impegnarci tutti per evitare che in futuro ci siano cittadini di serie A e cittadini di serie B, che non abbiano le conoscenze minime per l’accesso ai servizi internet che la fibra ottica ci permetterà di sviluppare».

Si parte dal pubblico L’allacciamento delle utenze pubbliche è solo il primo passo nella costruzione di una nuova cultura digitale condivisa tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione. L’assessore Antonio Bartolini ha spiegato proprio come questo possa avvenire. «L’utilizzo della banda ultra larga da parte delle amministrazioni – ha detto – garantisce il maggiore sviluppo di servizi fruibili in mobilità centrati sugli utenti. Il sistema informatizzato per la gestione on line dei pagamenti, “l’Open data”, con la possibilità di avere a disposizione tutti i dati e le informazioni della P.A, e i “Linked data”, cioè dati pubblici, collegati tra loro per trasparenza, aumentare la conoscenza, sviluppare nuovi servizi di terzi, sono solo alcuni esempi delle potenzialità. La fibra – ha aggiunto Bartolini – crea benefici nei servizi per i cittadini non solo in un corretto rapporto con la pubblica amministrazione ma anche nel campo sanitario. Ad esempio con il completamento del Fascicolo sanitario elettronico (Fse) si potrà avare un accesso completo alle proprie informazioni in campo sanitario. La banda ultra larga permette anche di potenziare il sistema di prenotazioni riducendo le liste di attesa, facilitare i pagamenti on line, dare un maggiore impulso alla telemedicina grazie al teleconsulto, facilitando diagnosi e assistenza finale».

Per le imprese La Regione Umbria, in coerenza con gli obiettivi dell’Agenda Digitale europea e nazionale, ha anche elaborato un piano strategico che mira all’individuazione di porzioni di territorio ad alta concentrazione di imprese nei quali effettuare alcuni interventi volti al sostegno della banda ultra larga. Gli interventi, delineati dal vicepresidente della Giunta regionale, Fabio Paparelli, saranno destinati a 201 aree industriali (sulle 501 presenti in Umbria) individuate per dimensione e presenza di impresa. Ad oggi di queste aree (che abbracciano circa 700 aziende) solo 23 sono raggiunte da banda ultra larga; 126 sono servite da Adsl; 36 aree con Hdsl; 16 aree da nessun servizio. Il piano prevede il rilegamento alle infrastrutture regionali esistenti (RUN), oltre alla realizzazione, ove necessario, di interventi all’interno delle aree per la posa in opera di fibra in modalità FTTS (Fiber To The Street), per 97 aree. Inoltre, è previsto un intervento con copertura Wi Fi per 39 aree difficilmente raggiungibili dalla fibra più altre 21 aree raggiunte dalla fibra solo dopo l’ultimazione delle dorsale Ovest e tratta Valnerina. Infine, per 5 aree, in cui non è possibile arrivare né con la fibra né con il Wireless, è previsto un intervento mediante la tecnologia da satellite. I tempi e costi sono così ripartiti: dai 12 ai 30 mesi e un importo di circa 12 milioni e 500 mila euro per la prima fase di rilegamento in fibra; circa 5 milioni e mezzo per il rilegamento delle aree attivate solo a seguito della realizzazione della Dorsale Ovest e della tratta Valnerina; dai 3 ai 12 mesi e un importo di circa 1 milione e 300 mila euro per la copertura Wireless. L’Umbria, come ha sottolineato Graziano Antonielli, Responsabile Infrastrutture tecnologiche digitali e sistema informativo integrato della Giunta regionale, è stata una delle prime regioni in Italia a dotare il territorio di un cablaggio a banda larga. Dal 2002, con un investimento di circa 21 milioni di euro, sono state realizzati 600 km di reti in fibra. Di questi 356 km sono in dorsali, tratte con elevata capacità di trasporto.

Il piano del governo Per il governo italiano, come ha ricordato Angelo Rughetti, sottosegretario per la Semplificazione e pubblica amministrazione, realizzare una rete pubblica in fibra ottica è strategico per la crescita del Paese. «C’è un dato che deve far riflettere – ha detto Rughetti -. In Italia il 66% della popolazione accede quotidianamente ad internet. Il 33%, invece, non lo utilizza mai. Di questo 33%, e questo è il dato più preoccupante, il 56,3% non vi accede perché non lo sa utilizzare. Per questo eliminare il digital divide significa compiere un passo significativo per la coesione sociale di questo Paese. L’accesso al digitale deve essere visto come un diritto da garantire e su questo si sta muovendo il Governo Renzi. Se Perugia si è inserita tra le cinque città individuate dall’Enel per sperimentare i nuovi servizi di connessione ultrarapida – ha specificato -, è anche grazie agli investimenti che in questi anni ha portato avanti la Regione. Cogliendo le opportunità offerte dalla programmazione comunitaria 2014-2020,è stato varato un piano nazionale di Banda Ultra Larga e sono stati programmati circa 5 miliardi di intervento. In Umbria, alla disponibilità dei fondi FESR e FEARS, lo Stato aggiunge 56 milioni di euro che spenderà attraverso il modello di intervento diretto per realizzare la “rete di accesso”, cioè una rete che partendo dalla fibra esistente si irradia fino a raggiungere gli edifici (il più vicino possibile). L’obiettivo del piano – ha concluso il sottosegretario – è di avere al 2020, attraverso investimenti pubblici o misti, il 100% degli edifici raggiunti dai 30 mega e l’85% degli edifici raggiunti dai 100 mega».

Cinque giorni Dopo “l’apertura” del 26 aprile “Umbria Digital Days”, la manifestazione promossa dalla Regione Umbria in collaborazione con Umbria Digitale e Villa Umbra e interamente dedicata a dare visibilità a quanto realizzato in Umbria con la rete regionale in fibra ottica, prevede una serie di appuntamenti sul territorio regionale nelle quattro giornate successive.

Il programma Si proseguirà con un incontro organizzato il 27 aprile dal Consorzio Villa Umbria dal titolo “Job Day: presentazione dei nuovi servizi digitali per il lavoro”, mentre il 28 aprile sempre a Perugia si terrà il convegno “NetCampus Day” (nella sede del Dipartimento  di Matematica e informatica dell’Università di Perugia), dedicato al rapporto tra internet, Università e Agenda Digitale, in pratica la tecnologia come opportunità per le nuove generazioni e la ricerca. Il 29 aprile invece con Internet School Day si approfondiranno con gli studenti di ISS Cassata Gattapone di Gubbio, le opportunità e le insidie della rete. Sempre il 29 aprile nella sede di Anci Umbria di via Alessi a Perugia, è prevista la sottoscrizione di un accordo Umbria Digitale – Enel Open Fiber e per le città di Terni e Perugia. Il 30 aprile è in programma Internet Day che a Terni (I.I.S.P.T.C. Casagrande di Cesi) prevede un incontro su “La rivoluzione digitale tra opportunità e insidie” e al Salone d’Onore di Palazzo Donini Coderdojo- Impariamo a programmare giocando.

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