domenica 25 settembre 2016 - Aggiornato alle 05:43
10 agosto 2016 Ultimo aggiornamento alle 17:05

Superstrade completate ed «espropri non pagati»: il caso in parlamento e la denuncia dei residenti

Parlamentare 5 stelle agli espropriati: «Scriveteci». I residenti: «Disagi e stato di abbandono attorno al cantiere. Non ne possiamo più»

Superstrade completate ed «espropri non pagati»: il caso in parlamento e la denuncia dei residenti

Inaugurate le direttrici Perugia-Ancona e Foligno-Civitanova, restano disagi ed espropri non liquidati ai proprietari dei terreni.

Scoppia il caso La denuncia arriva sia da alcuni cittadini di Pianello che dalla Lega Nord e dal Movimento Cinque stelle che, attraverso diverse note stampa, chiedono chiarimenti e annunciano iniziative politiche. Se la Lega Nord da appuntamento ai cittadini per un incontro pubblico valido a registrare la dimensione del fenomeno, il Movimento 5 stelle chiede agli espropriati di scrivere a un indirizzo di posta, garantendo iniziative in Parlamento e in Regione.

Lo scenario Alcuni residenti espropriati, privati cittadini e ditte, denunciano sia i mancati pagamenti degli espropri sia la condizione di «isolamento» e di «incuria» che registrano attorno alle aree di cantiere.  A Pianello ad esempio, nelle aree limitrofe al viadotto, diversi proprietari si dicono «stanchi» di vivere in una condizione di «abbandono». Sono quelli che oltre a non avere ricevuto i pagamenti degli espropri, hanno vissuto il disagio di un cantiere rumoroso e che ha determinato «chiusure e deviazioni di strade, esplosioni di mine con conseguenti e continue vibrazioni degli edifici, presenza di mezzi pesanti e polvere». Mentre oggi continuano a vivere il disagio di vedere i propri terreni «incolti e pieni di erbacce, con cumuli di terreni e pietre, impraticabili e con evidenti e insopportabili segni di degrado e di abbandono». Sono quelli che subiscono i «rumori della nuova superstrada visto che i pannelli antirumore – dicono – non coprono l’intero viadotto» e anche quelli della vecchia Pianello-Valfabbrica. Sono gli stessi che attendono che «vengano piantati gli alberi promessi dai vari responsabili di cantiere che si sono succeduti in questi anni, per formare la tanto attesa barriera verde per ridurre l’impatto visivo della superstrada, oltre a quello acustico».

La Lega «Ben venga l’inaugurazione della Quadrilatero (che in realtà è lungi dall’essere completata), ma passato il clamore della visita del presidente del Consiglio, giunto in elicottero per l’occasione, – scrive la Lega Nord in una nota – occorre risolvere gli annosi problemi legati al cantiere, dalla gravità del mancato pagamento degli espropri ai legittimi proprietari dei terreni, agli allagamenti in caso di pioggia intensa. L’opera che è una risorsa per la regione, non può trasformarsi in un problema per le comunità locali. A questo proposito è emblematico l’isolamento in cui è, di fatto, finito il centro abitato di Pianello privo di uno svincolo in direzione Ancona, con un notevole danno sia per i residenti che per le imprese che hanno già fatto ufficialmente presente la cosa all’Anas». La Lega Nord denuncia che «da un lato le attività economiche saranno ‘tagliate fuori’ dal flusso veicolare, dall’altro, anche l’area industriale di 13 lotti presente nella zona, rischia di essere molto meno appetibile per le imprese. Nelle prossime settimane saremo presenti a Pianello per un incontro con la cittadinanza».

M5s «Ci sono cittadini e titolari di azienda, espropriati dei terreni per la costruzione della Quadrilatero, che reclamano gli indennizzi. Il Governo produca l’elenco, cifre comprese, sia di coloro che hanno ricevuto l’indennizzo, sia di quanti sono ancora in attesa. La Giunta Marini invece chiarisca se i casi riguardano soltanto le Marche o se interessano anche l’Umbria».  La richiesta muove dal deputato 5stelle umbro Filippo Gallinella che insieme alla portavoce del Movimento alla Camera Patrizia Terzoni e alla collega Tiziana Ciprini hanno presentato, prima della pausa d’agosto dei lavori in Aula, una interrogazione parlamentare sul caso indennizzi e Quadrilatero. Il caso scoppia a due settimane dal taglio del nastro per la Foligno-Macerata e per il tratto umbro della Perugia–Ancona. «Due corridoi stradali importanti – continua il parlamentare penta stellato umbro – aperti dopo 15 anni contrassegnati da rallentamenti, crisi aziendali ed inchieste. Un’opera senza pace, visto che siamo costretti a chiedere nuovamente chiarimenti, questa volta sugli indennizzi dei terreni espropriati». Il deputato Gallinella invita, per quanto riguarda l’Umbria, «ogni cittadino e proprietario di terreni espropriati a scrivere al M5S e spiegare la propria situazione. Basta inviare una segnalazione alla casella e-mail gallinella_f@camera.it. Sui mancati risarcimenti è necessario fare chiarezza, perché l’impasse rischia di mettere in seria difficoltà tante famiglie ed imprese. Famiglie ed imprese che non possono essere lasciate sole».

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