martedì 27 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:54
28 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 14:33

Suona la sirena, aperte Perugia-Ancona e Foligno-Civitanova: «Oggi Umbria e Marche si sposano»

Via libera alle auto sulla tanto attesa Quadrilatero. Renzi: «Opera paradigma dell'Italia che funziona». Marini e Ceriscioli: «Grande occasione per cittadini e imprese»

Suona la sirena, aperte Perugia-Ancona e Foligno-Civitanova: «Oggi Umbria e Marche si sposano»
La Foligno-Civitanova (foto Chiara Fabrizi)

di Ivano Porfiri e Chiara Fabrizi

La sirena rimbomba all’interno della galleria la Palude come in un rifugio antiaereo (anche l’isolamento da tutte le connessioni fa un po’ bunker). Sono circa le 13.30 e quello è il segnale: via i birilli arancioni e le auto dell’Anas, la nuova Perugia-Ancona (ss 318) e la nuova Foligno-Civitanova (ss 77) possono offrire il loro asfalto vergine agli pneumatici dei primi automobilisti vogliosi di raggiungere il mare in tempi mai visti per un umbro.

LA DIRETTA DELLA GIORNATA
Inaugurazione: fotogallery
L’apertura delle due strade: video

Renzi celebra il matrimonio Ha appena terminato il suo intervento di 17 minuti Matteo Renzi e le immagini incerte del collegamento in diretta via Skype dalla ss 77 e dalla ss 318 fanno partire l’applauso tra la platea di sindaci e autorità. Nessuno ha dubbi che sia una «giornata di festa», come la hanno definita i presidenti delle due Regioni, Catiuscia Marini e Luca Ceriscioli. La prima, umbra, più pragmatica: «Non si aprono solo due strade, si abbatte una barriera tra Umbria e Marche, con molte opportunità per le nostre imprese e le nostre comunità». Più romantico e rivierasco il collega marchigiano: «Dopo essersi frequentati a lungo come fidanzati, Umbria e Marche si sposano». Quale miglior sacerdote del premier fiorentino: «Per sposarsi bisogna dire sì – ha scherzato Renzi – e lo sa bene il sindaco di Perugia. A proposito, auguri e figli maschi». «Arrivando qua in elicottero da Tolentino – ha poi aggiunto – e ammirando questi territori tra Marche e Umbria appare una bellezza da mozzare il fiato. Mi sono detto: se l’Italia comincia a essere efficiente, con questa bellezza che nessuno può toglierci, non ce n’è per nessuno. E questa opera, che lega due regioni bellissime, è il paradigma dell’Italia che ce la fa, che completa le opere lasciate a mezzo, che non ha paura».

Video: intervento di Renzi integrale
Video: interviste ad Armani, Marini, Romizi e Perosino
Scavi archeologici restituiscono 3000 anni di storia: foto
Quasi otto anni di lavori, i volti degli operai: foto

Si aprono prospettive Di certo, l’apertura contemporanea delle due trasversali della Quadrilatero (le longitudinali sono, dal lato umbro la Flaminia, e da quello marchigiano la Pedemontana da realizzare tra Macerata e Fabriano), era un evento atteso da almeno un decennio. Non certo solo per il mare. «Per le imprese umbre significherà tantissimo la facilità di accesso al porto di Ancona», ha rimarcato Marini. «Gli operatori di Civitanova mi dicono che gli ombrelloni sono tutti prenotati da chi sapeva di questa inaugurazione», le ha fatto eco Ceriscioli. Il dato di fatto sta nei calcoli dell’Anas, letti con puntualità dal presidente Gianni Vittorio Armani: «Quaranta minuti in meno per percorrere la ss 77 e venti in meno per la ss 318 rispetto ai vecchi tracciati». Sommati, giorno dopo giorno, da chi fa la strada per lavoro diventano ore preziose e in base alle stime a sorridere è anche l’ambiente, perché con le due superstrada è previsto un abbattimento della produzione di anidride carbonica stimato in 37 tonnellate al giorno. «Completeremo l’opera – è la promessa di Armani e Guido Perosino, presidente della Quadrilatero – terminando il tratto marchigiano della Perugia-Ancona entro fine 2017».

Protesta dei residenti per svincolo Scopoli: foto

Proteste e paure Certo, c’è anche chi ha motivi di protesta o di paura. Ad esempio, gli abitanti della Val Menotre, che reclamano una soluzione per lo svincolo di Scopoli. Non li hanno fatti avvicinare a Renzi, al quale avrebbero solo voluto chiedere attenzione. A loro ha comunque promesso impegno la presidente Marini: «Ci lavoreremo con impegno per mettere la ciliegina sulla torta di questa infrastruttura». Ma anche i venditori di prodotti tipici, come la prelibata patata di Colfiorito, preoccupati di venir tagliati fuori dal flusso del traffico e così dimenticati. «Le aree interne verranno valorizzate, non penalizzate – ha detto Ceriscioli – perché saranno più vicine ai servizi e più raggiungibili dai turisti».

Viaggio in anteprima sulla statale 77: video
La 77 tra Foligno e Colfiorito: fotogallery

Sudore e fatica Negli interventi sono risuonati immancabilmente anche tanti «grazie». Quelli che hanno riscosso più applausi sono quelli a «operai e tecnici» che lungo i due tracciati hanno versato tanto sudore. Alcuni sono stati più circostanziati. Come i quattro della Marini: «Maria Rita Lorenzetti, Silvano Rometti, Luciano Tortoioli e Diego Zurli».

Foligno-Civitanova E allora vediamo i numeri della Quadrilatero, cominciando dalla ss 77 i cui lavori sono iniziati nel 2009. Il tratto aperto giovedì al traffico, quello mancante, è lungo complessivamente 35 chilometri e si estende da Foligno a Muccia (Macerata), dove si connette al tratto già esistente, completando e rendendo fruibile l’intero itinerario di 95 chilometri fino a Civitanova, dove a sua volta si innesta all’autostrada A14 e alla strada statale Adriatica. L’infrastruttura strategica è di 1,1 miliardi, un investimento imponente soprattutto perché composto principalmente da gallerie e viadotti. Tredici i tunnel per un’estensione di 21 chilometri, ossia il 60 per cento del tracciato aperto giovedì, a cui si aggiungono nove gallerie artificiali, per circa 1,3 chilometri, ma tredici anche i viadotti che regalano paesaggi mozzafiato, come l’altra dozzina di chilometri restanti realizzati con dune in terra che abbattono l’inquinamento acustico e migliorano l’inserimento ambientale riducendo l’impatto visivo dell’opera.

Viaggio in anteprima sulla statale 77: video
La 77 tra Foligno e Colfiorito: fotogallery

Perugia-Ancona Di ben altro rilievo l’investimento per il tratto della Perugia-Ancona aperto giovedì e a cui si lavora dal dicembre 2008, data di avvio dei lavori. Quindici chilometri di superstrada tra Pianello, Valfabbrica e Sospertole costati 224 milioni che ha permesso di connettere i tratti già esistenti e di completare il nuovo tracciato della ss 318 di Valfabbrica, nonché l’interno tratto umbro della direttrice. A mancare sono i lavori sul fronte marchigiano che dovrebbero concludersi entro la fine deel 2017 col completamento della statale 76 della Val d’Esino. Nei 15 chilometri aperti al traffico si contano cinque gallerie per 4,6 chilometri complessivi, ossia il doppio del tracciato realizzato attraverso i diciassette viadotti presenti, che misurano 2,3 chilometri. Tre gli svincoli Pianello, Valfabbrica e Casacastalda e due carreggiate separate con due corsi per senso di marcia lungo tutto il tracciato, fanno eccezione 2,3 chilometri complessivi a carreggiata unica e con una corsia per senso di marcia. Il raddoppio è comunque già stato progettato e sarà realizzato con successivo appalto per un valore di circa 116 milioni di euro.

 

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  • Alessio Marchetti

    Mi piacerebbe capire chi fa la femmina in questo matrimonio…

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