lunedì 26 settembre 2016 - Aggiornato alle 03:56
27 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 08:03

Strage di via Palestro, 23 anni fa un’autobomba di Cosa Nostra uccideva il pompiere ternano Picerno

Aveva 37 anni e si era appena sposato quando con la squadra C è intervenuto vicino alla Galleria d'arte moderna per veicolo da cui usciva fumo. Cinque le vittime

Strage di via Palestro, 23 anni fa un’autobomba di Cosa Nostra uccideva il pompiere ternano Picerno

E’ ancora profondissimo tra i colleghi il dolore per la morte di Stefano Picerno, il vigile del fuoco ternano ucciso in via Palestro a Milano il 27 luglio di 23 anni fa in una della stragi compiute da Cosa Nostra fuori dalla Sicilia. Insieme al pompiere umbro quella sera del 1993 persero la vita altri due pompieri Carlo La Catena e Sergio Pasotto, un agente della polizia municipale Alessandro Ferrari e Moussafir Driss, immigrato marocchino che dormiva su una panchina vicino al Padiglione di arte contemporanea e alla Galleria d’arte moderna.

L’autobomba che ha ucciso il pompiere Picerno Stefano Picerno quella tragica sera era appena tornato dalla luna di miele in Costa Brava quando il comando provinciale gli ha ordinato di fare il turno di notte. E lui, il vigile del fuoco ternano di 37 anni si era presentato al lavoro con un vassoio di paste e una bottiglia di prosecco. Stava festeggiando il suo matrimonio poco prima di intervenire con la squadra C in via Palestro per del fumo bianco che usciva dai finestrini di un’auto parcheggiata. Ma tragicamente non era un guasto, né un principio di incendio, bensì un’autobomba di Cosa Nostra che esplose durante i primi controlli, strappando drammaticamente alla vita Picerno e altri quattro. A lui è intitolata la via che porta alla sede operativa del comando provinciale dei vigili del fuoco di Terni e una lapide commemorativa. A 23 anni dalla strage il ricordo del vigile del fuoco ternano sempre sorridente è ancora vivido.

©Riproduzione riservata

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