mercoledì 28 settembre 2016 - Aggiornato alle 20:47
15 luglio 2016 Ultimo aggiornamento alle 11:54

Strage di Nizza, dall’Umbria dolore e preghiera. Un frate: «Qui cercano rifugio in chiesa»

Marini: «Grande dolore per i tanti bambini coinvolti. Più controlli su moschee». Porzi: «Orrore e sgomento»

Strage di Nizza, dall’Umbria dolore e preghiera. Un frate: «Qui cercano rifugio in chiesa»

Dolore, angoscia e preghiera. Dall’Umbria arriva un abbraccio ideale al popolo francese e alle tante vittime provocate nell’attentato di Nizza.

Frati in preghiera Preghiera e cordoglio è stata espressa dalla comunità francescana di Assisi. Sia i frati del Sacro convento, che dai frati minori. «Imploriamo misericordia e pace, per i vivi e per i defunti – si legge in una nota – con l’auspicio che i responsabili della cosa pubblica possano comprendere l’oggettiva gravità della situazione e operino perché abbia fine questa “strage” di innocenti. Accompagniamo i nostri confratelli presenti a Juba (Sud Sudan) e a Nizza con la comunione fraterna, l’affetto e la preghiera».

Testimonianza da Nizza Padre Antonio Lanzi, che da anni vive e opera con altri frati nei due quartieri della città di Nizza, Cimiez e Vallon des Fleurs, e a Falicon, paese dell’entroterra nizzardo, risponde così al nostro Ministro provinciale, Claudio Durighetto, che li ha contattati in seguito ai fatti di questa notte: «Caro P. Provinciale, grazie per il messaggio che ci hai inviato questa notte. Davvero: Miserere nostri, Domine! A te e a tutti i Frati (sto ricevendo tanti msg e non posso rispondere a tutti) chiediamo la preghiera per la Francia e ora anche per la nostra città ferita dall’odio e dalla violenza che, in qualsiasi momento (ne parliamo spesso) sentiamo molto vicino e che può arrivare anche al nostro Monastère. Noi continuiamo a servire il Signore qui, dove ci ha messi, nella calma serena e nella pace fiduciosa di Cristo risorto, già vittorioso su tutto il male del mondo. Certo sarà difficile fare l’omelia in questi giorni tenuto conto che questo problema, molto franco-francese, innesta ancora di più un conflitto sociale già tesissimo qui in Francia e ormai insopportabile. Ora preghiamo per le vittime, e la pietà per i morti innocenti ci fa vedere che Cristo consolerà il suo popolo tanta é la sete di ricerca e di speranza in questo Paese per trovare di nuovo il cammino della pace e della Fede». «Pregate per la Francia, pregate per la nostra città di Nizza, p. Antonio».

Marini: «Terroristi figli dell’Europa» Profondo cordoglio proviene anche dalla presidente della regione Umbria, Catiuscia Marini lei particolarmente scossa per i tanti bambini coinvolti. «Ancora una volta colpita la Francia, nella sua giornata simbolo – scrive su Facebook -. Una strage di innocenti, tanti bambini». Poi, intervenendo su La7, alla trasmissione Coffee break sottolinea come «questi terroristi non sono né immigrati né rifugiati, bensì francesi. Dobbiamo accendere l’attenzione sulle ragioni che portano al terrorismo, che non sono legate solo ai flussi migratori. Certo che l’immigrazione debba essere controllata ma si deve riflettere sul perché gli attentati in Francia e il Belgio ci dicono che a colpire sono i figli di quelle terre». Secondo la presidente, comunque, il tema delle moschee va affrontato: «Non possiamo rinunciare ai nostri valori, al pluralismo anche religioso che è parte integrante delle democrazie, ma al tempo stesso stesso non possiamo in porci il tema della sicurezza».

Porzi «Orrore e sgomento per la criminale azione terroristica che ha colpito di nuovo la Francia» viene espresso anche dalla presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi. «Insieme al cordoglio per le vittime e per i feriti in questo ennesimo, vile, atto di barbarie esprimiamo vicinanza e solidarietà al popolo francese e rinnova l’impegno a dare sempre il proprio contributo, nel consesso delle istituzioni democratiche, per prevenire e contrastare la follia del terrorismo. L’odio e la violenza – conclude – non prevarranno, perché i valori e l’azione delle democrazie repubblicane sono più forti di qualsiasi nemico».

Festival delle Nazioni Anche il presidente, Giuliano Giubilei, e tutti i rappresentanti del consiglio di amministrazione del Festival delle Nazioni, si uniscono al «messaggio di cordoglio, vicinanza e soliadrietà espresso dal sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, attraverso una nota ufficiale, e rivolgono un pensiero commosso alle vittime dell’attentato e alla tragedia di Nizza, con uno spirito particolare nei confronti dei nostri connazionali, della comunità tifernate e della Francia, che come e’ noto sarà la nazione ospite della 49esimna edizione del Festival, in programma il prossimo mese di agosto. Vi sarà modo nelle prossime settimane – conclude la nota – di dedicare una riflessione particolare a questa drammatica vicenda anche all’interno di iniziative programmate durante il festival».

©Riproduzione riservata

COMMENTA LA NOTIZIA

Attezione!

Per commentare puoi loggarti con l'account social che preferisci, facebook, twitter, google plus, oppure creare un nuovo account sulla piattaforma disqus.
Leggi la guida su come inserire un commento ed interagire con la community.

// CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO

Condividi

banner 300x250
banner 300x250
banner 300x250