10 maggio 2016 Ultimo aggiornamento alle 18:27

Strada Assisi-Gualdo dissestata, il vescovo Sorrentino: «A rischio incolumità dei miei cittadini»

Il vescovo di suo pugno scrive alle autorità: «I problemi sociali, come cittadini e come credenti, ci interpellano e ci chiamano in causa»

Strada Assisi-Gualdo dissestata, il vescovo Sorrentino: «A rischio incolumità dei miei cittadini»
Monsignore Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi

di monsignor Domenico Sorrentino
vescovo di Assisi

Gentili Autorità, mi faccio voce di un gruppo di cittadini, che hanno sollecitato il mio appoggio in ordine alla soluzione di un problema riguardante la strada 444, che si presenta, nonostante leggeri interventi riparativi compiuti di recente, in una condizione di dissesto e, in alcuni punti, di vero e proprio pericolo. La 444 strada congiunge Assisi e Gualdo, interessando quattro comuni (vi sono implicate anche Nocera e Valfabbrica).

Il prossimo 14 maggio, nella cattedrale di San Rufino, consegnerò alla comunità cristiana di Assisi, Nocera e Gualdo, il libro del Sinodo, che impegna la diocesi a un rinnovamento globale. Anche in questo contesto, mi è sembrato giusto raccogliere l’appello dei miei fedeli per la soluzione di questo problema. Nel libro spiego come la Chiesa, al suo proprio livello di responsabilità formativa e senza interferire nelle dialettiche partitiche ed elettorali, non possa esimersi, in nome della carità, dall’interessarsi alla “polis”. I problemi sociali, come cittadini e come credenti, ci interpellano e ci chiamano in causa.

Certo, quello della strada 444 non è l’unico problema della nostra zona, ed altri problemi – a partire dalla grave situazione occupazionale – hanno ben altro impatto sociale. Comprendo poi che la politica debba determinare delle priorità anche in base alle disponibilità di bilancio. Mi auguro comunque che a questo tema concreto si guardi con tempestività. È in gioco l’incolumità dei cittadini. La soluzione del problema sarebbe poi significativa anche sul piano ecclesiale, dato che il Sinodo ha sottolineato l’unità tra le varie componenti storiche della nostra diocesi, e il riassetto viario presumibilmente avrà, tra gli altri effetti positivi, anche quello di agevolare i contatti tra fedeli e cittadini delle diverse zone. Nella fiducia di una benevola attenzione, porgo i più cordiali saluti.

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