venerdì 30 settembre 2016 - Aggiornato alle 13:45
22 giugno 2016 Ultimo aggiornamento alle 21:31

Invasione di chironomidi al Trasimeno, scatta protesta: la Regione stanzia 50 mila euro

Interrogazione di Leonelli: «Problema che rischia di pregiudicare la stagione turistica». Ironia di Squarta: «Pizza ai quattro moscerini»

Invasione di chironomidi al Trasimeno, scatta protesta: la Regione stanzia 50 mila euro
I chironomidi

La Giunta regionale, nel corso di una seduta straordinaria, ha approvato il piano degli interventi finalizzato a fronteggiare l’emergenza chironomidi nel lago Trasimeno. Lo rende noto l’assessore all’Ambiente e all’Agricoltura, Fernanda Cecchini, precisando che «attraverso questo provvedimento la Regione stanzia a favore della Provincia di Perugia un contributo straordinario di 50 mila euro finalizzato a mettere in atto alcune specifiche misure che, in analoghe circostanze, si sono dimostrate particolarmente efficaci, per mitigare e contenere la presenza degli sciami di chironomidi nelle aree circumlacuali maggiormente interessate da insediamenti abitati e turistico-ricettivi». In giornata in merito Giacomo Leonelli (Pd) aveva presentato un’interrogazione e Marco Squarta (Fd’I) aveva protestato a mezzo stampa.

Anomalo proliferare «La deliberazione della Giunta – ha affermato l’assessore – fa seguito all’incontro svoltosi nei giorni scorsi con i sindaci dei Comuni rivieraschi e degli operatori turistici i quali avevano espresso forte preoccupazione per l’anomalo proliferare del fenomeno, sollecitando la Giunta regionale ad intraprendere specifiche iniziative a carattere straordinario al fine di evitare, per quanto possibile, ricadute nel comparto turistico».

Lampade e hovercraft L’intervento che si prevede di mettere in atto consiste nella riattivazione da parte della Provincia stessa delle cosiddette ‘tofo-lamp’ che producono un’azione attrattiva degli adulti rendendone possibile la cattura meccanico-luminosa e il contenimento con prodotti piretroidi e prevede inoltre, l’acquisto da parte dell’Asl Umbria n.1 del larvicida biologico Bacillus Thuringensis variaz. Israeliensis, innocuo per gli esseri umani ma efficace nei confronti delle larve di ditteri come le zanzare e i chironomidi. L’Asl provvederà al suo impiego nell’ambito del trattamento integrato con l’utilizzo di un mezzo anfibio hovercraft sulle rive del lago e delle sue isole. Tale trattamento è già stato sperimentato e monitorato in passato con risultati efficaci e senza controindicazioni da parte del dipartimento di Biologia cellulare dell’Università di Perugia a partire dal 2005.

Interrogazione del Pd Sull’argomento era intervenuto anche il consigliere regionale Giacomo Leonelli del Partito Democratico che con un’interrogazione a risposta immediata (question time) chiedendo alla Giunta regionale di conoscere quali azioni si intendano intraprendere «per farsi carico in tempi immediati della problematica relativa al controllo e al contenimento degli insetti, in particolare dei chironomidi, che in questi giorni stanno invadendo il territorio del Lago Trasimeno». Mediante l’interrogazione Leonelli voleva sapere inoltre se l’Esecutivo ritiene opportuno predisporre «un’agenda ordinaria di interventi di prevenzione da attuare per il 2017 al fine di evitare l’insorgenza delle problematiche che si manifestano proprio all’inizio della stagione estiva che rappresenta il punto alto del potenziale turistico del bacino lacustre». «Quello posto nella mia interrogazione – ha proseguito Leonelli – è un tema sollevato dagli operatori turistici del Trasimeno e non va affatto banalizzato. Non possiamo riempirci la bocca con la valorizzazione del Trasimeno e tergiversare poi su un problema che, se non affrontato celermente ed efficacemente, rischia di pregiudicare la stagione turistica estiva rendendo il nostro lago molto meno competitivo rispetto ad altre mete turistiche concorrenti».

Squarta (Fd’I) Si era espresso sulla questione anche Squarta. «Il piano anti-moscerini della Regione Umbria – ha scritto in un comunicato – non è ancora entrato in azione e la Giunta non ha proceduto a far effettuare la disinfestazione nelle acque del lago Trasimeno. Questo costringerà tra l’altro il Comune di Passignano, dove venerdì si svolgerà la ‘notte bianca’ con migliaia di visitatori, ad intervenire a proprie spese contro gli insetti». «L’intervento in acqua – secondo l’esponente Fd’I – doveva essere effettuato ad aprile, quando le larve non erano ancora schiuse, ora purtroppo è tardivo perché il danno è già stato fatto: ristoratori, gestori di strutture ricettive e operatori del settore turistico stanno fronteggiando un’autentica emergenza nella speranza che la Regione Umbria si desti dal torpore».

Pizze ai ‘quattro moscerini’ Secondo Squarta «la Giunta di Palazzo Donini si sta disinteressando del problema. Chi pagherà i danni arrecati ai cittadini e ai proprietari dei locali costretti a vendere ai loro clienti cibo e pizze ai ‘quattro moscerini’? Chi risarcirà i titolari di ristoranti e di alberghi che hanno visto scappare avventori e perduto prenotazioni? Il Trasimeno vive con il turismo e sussiste un problema igienico-sanitario per decine di migliaia di residenti». Il consigliere di opposizione aggiunge che «perfino Busitalia, nel tentativo di cercare una soluzione al problema, ha dovuto inoltrare una lettera ai palazzi del potere e al Prefetto di Perugia affinché la Regione intervenisse per la disinfestazione in acqua. Sono numerose, infatti, le lamentele dei visitatori che con i battelli raggiungono le isole.

Insetti extralarge Per settimane la Giunta ha millantato un rinnovato impegno verso le comunità lacustri, in particolare di Tuoro, Passignano sul Trasimeno, Castiglione del Lago, Magione, Città della Pieve, Panicale, Piegaro e Paciano, vittime dei suoi colpevoli ritardi. Gli impegni pubblicamente assunti non sono stati rispettati. A causa dell’intempestività, purtroppo, il piano anti-moscerini non sarà efficace neppure quando verrà deliberato. Nella migliore delle ipotesi – conclude Squarta – allevierà qualche disagio. L’unica certezza è rappresentata dal fatto che molti villeggianti non torneranno più al Trasimeno a causa delle punture di insetti molesti e dell’indigestione di moscerini extralarge».

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