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venerdì 27 gennaio - Aggiornato alle 16:04

Città di Castello, nella sconfitta «le super parate di Nannelli»: parola di Bonaiuti

Il preparatore dei portieri biancorosso analizza la caduta casalinga contro il Grosseto ma esalta la prova del numero uno

La super parata di Nannelli e nel tondo Bonaiuti (foto Ivana Cangi)

É finita male col Grosseto per il Città di Castello, ma al di là del risultato non lascia troppo tranquilli la prestazione, piuttosto deficitaria: si può parlare di passo indietro? Risponde all’interrogativo il preparatore dei portieri biancorosso Marco Bonaiuti.

«Beh, direi anzitutto che si è trattato di una partita strana: nel primo tempo ce l’eravamo più o meno cavata, ed in avvio di ripresa abbiamo avuto una grossa occasione per passare in vantaggio (il colpo di testa di Buono da pochi passi), ma il loro numero uno si è fatto valere. Da lì in poi è come si fosse spenta la luce, ed abbiam cominciato a soffrire : un vero peccato, se facevamo goal forse non finiva così.»

Attenuanti ve ne sono?
«Non eravamo al completo, ed il tecnico si è dovuto inventare qualcosa, tipo Mosti sulla linea dei difensori: chiaro che in situazioni del genere gli equilibri son precari, e possono saltare da un momento all’altro. E poi, diciamocelo : ora i maremmani, con parecchi nuovi innesti, sono una compagine davvero forte, al livello delle migliori del girone. Daranno filo da torcere a parecchi…»

Un aspetto positivo va comunque sottolineato: il tuo pupillo Alex Nannelli (compie 21 anni in questi giorni, augurissimi!) ha parato l’impossibile, e se il passivo è risultato minimo i biancorossi lo devono a lui.
«Sì, grande prova, e ne son felice perché il ragazzo merita: si impegna allo spasimo negli allenamenti, sta dando luogo ad una crescita continua. Domenica ha neutralizzato un rigore, altri interventi son stati decisivi, uno addirittura fantastico nella prima frazione su colpo di testa del loro centravanti (anche se poi l’arbitro gli ha fischiato il fuorigioco). Se continua a lavorare così bene, e forte della buona struttura fisica che possiede, prevedo per lui un futuro importante.»

Hai anche Mattia Genovese sotto le tue cure.
«Molto in gamba, addirittura più giovane di un anno: è arrivato (a dicembre, ndr) non in condizione essendo rimasto fermo per un po’, si sta rimettendo in paro. Ci possiamo contare, quanto ad estremi difensori siamo messi bene davvero!»

Torniamo a bomba: ora il Montespaccato, ancora al «Bernicchi», l’imperativo è riscattarsi!
«Sicuro… Molto positivo rigiocare in casa: probabilmente recupereremo qualcuno degli assenti, passata la delusione del momento i ragazzi son pronti a darci dentro con determinazione. Sarà una settimana importante, questa di avvicinamento al match, ma non ho dubbi sul fatto che il gruppo reagirà, sotto gli stimoli di mister Alessandria che è un maestro nel tener tutti sul pezzo, dando nella fattispecie quel robusto colpo di spugna che occorre, e guardando avanti con fiducia e convinzione nei propri mezzi.»

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