giovedì 28 maggio - Aggiornato alle 16:29

Vicario il saggio: «Si deve apprezzare il valore delle cose veramente importanti»

Il portiere del Perugia sull’emergenza Coronavirus: «Viene prima del calcio, siamo fortunati a fare questo mestiere». E parla anche dell’eventuale riduzione stipendi dei calciatori

Gugliemo Vicario in azione ©️Fabrizio Troccoli

Guglielmo Vicario, il Grifone migliore per rendimento insieme a bomber Iemmello nella prima fase della stagione, si racconta con una lunga intervista al quotidiano Il Corriere dell’Umbria. Ed ovviamente come già fatto nei giorni scorsi dai suoi colleghi biancorossi, non può che partire dall’emergenza Coronavirus. «L’emergenza sanitaria viene prima del calcio, certo se potessimo tornare alle cose che amiamo e per le quali viviamo, anche il calcio, che è un grande elemento di aggregazione sociale in tutto il mondo,  sarebbe un elemento importante per tornare alla normalità», afferma il portierone del Perugia, in prestito dal Cagliari. Si parla spesso, in quest’ottica, anche della eventuale riduzione di stipendi ai calciatori… «Non conosco molto bene la questione, certamente le rinunce da parte dei giocatori sarebbero di entità ben diversa a seconda della categoria in cui giocano. Però, se la riduzione servisse a garantire un futuro normale al sistema calcio, si potrebbe percorrere», di sicuro «siamo fortunati a fare questo mestiere per questo si deve apprezzare il valore delle cose veramente importanti, a cominciare dalle persone care». Capitolo Perugia, la stagione… «Siamo partiti forti, poi abbiamo avuto alcune flessioni, la nostra pecca è stata la mancanza di continuità. Se ne avessimo avuta, avremmo adesso qualche punto in più e da certe situazioni di difficoltà saremmo usciti con più forza”. E Cosmi? “Essere di Perugia certamente lo porta a sentire in modo particolare l’impegno e a trasmetterci il concetto dell’importanza della maglia del club per cui giochiamo».

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