mercoledì 23 gennaio - Aggiornato alle 08:44

Verso derby Ternana-Perugia, parla Traini il centravanti che ha vestito entrambe le maglie

di Marta Rosati

«Rivedo un po’ di me in Avenatti, la sua stessa progressione  e la capacità di puntare l’uomo l’avevo anch’io pur con 10 cm di altezza in meno. Sabato ovviamente tiferò Ternana». Ecco come si appresta a vivere il derby umbro un ex gloria biancorossa, poi rossoverde che detiene il record di realizzazioni in Serie A con la maglia della Ternana (6 reti).

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Nicola Traini Marchigiano di nascita, ternano adottivo visto che da anni vive nella Conca, il centravanti degli anni ‘70 fu ingaggiato dalla società rossoverde nella stagione 1972-73 (in serie A); il fatto curioso è che arrivò alla corte di mister Viciani dopo che, nei due campionati cadetti precedenti, fu goleador in due derby umbri con la maglia del Grifo.

Olympia Thyrus ‘Vittima’ di uno spiacevole episodio nel mese scorso, il tecnico degli Allievi presso la società di patron Corsi, aveva annunciato dimissioni, ma è con grande piacere che  Umbria24 lo ritrova mister della stessa squadra, perché evidentemente su tutto e tutti ha vinto il buon senso. Traini, nel corso di una partita, era stato insultato dal padre di un suo giocatore perché il figlio era in panchina e a sangue caldo aveva pensato di mollare l’incarico e di dare l’addio, se non al calcio almeno alla stagione. Ma a distanza di tre settimane racconta: «Il ragazzo mi ha scritto una lettera, è stato carino a differenza di suo padre. Diceva che se me ne fossi andato avrebbe smesso di giocare e allora ho deciso di rimanere almeno fino alla fine del campionato. Anche perché – aggiunge – se qualcuno pensa di risolvere i problemi familiari con un figlio che gioca a calcio, mi viene francamente da sorridere; sono in molti a divertirsi, pochissimi a fare carriera».

Derby «Dopo due stagioni con il Perugia, ne ho fatte tre a Terni (due in A e una in B) e il tifo sicuramente lo faccio per le Fere perché sono ormai un ternano acquisito, ho lavorato anche per circa 13 anni nel settore giovanile della Ternana e quindi sono legato a questa realtà. Guardando i precedenti – azzarda quasi un pronostico – dovrebbero vincere i rossoverdi ma credo che sia una partita molto delicata; le squadre si daranno senza dubbio battaglia, ma alla fine un punto le metterebbe d’accordo e se nessuna delle due riuscirà a sbloccare il risultato in tempo, nei minuti conclusivi tenderanno a ‘non farsi male’».

Calcio «Dai miei tempi a quelli di oggi, questo sport è cambiato tantissimo, diversi i metodi di preparazione, il mercato e il ‘contorno’. Quando giocavo a calcio io era impensabile per squadre provinciali come la Ternana avere a disposizione giocatori stranieri, affrontando ‘le grandi’ come il Milan, Juve o Inter ad esempio l’obiettivo era prendere meno gol possibili – ammette – oggi questa ‘regola’ non vale più». Di fatto Traini ‘rosica’ un poco, gli sarebbe piaciuto vivere il calcio dei tempi moderni: «Senza dubbio. Avrei avuto molte più possibilità così come le avrebbe avute l’intera squadra».

Avenatti Da buon centravanti, se proprio dovesse essere associato ad un calciatore della Ternana odierna, Traini sceglie Avenatti: «Mi è capitato di recente di notare la sua progressione – afferma – e anche se è più alto di me di almeno 10 cm – ironizza – ricalca un po’ le mie caratteristiche non da prima punta, potrebbe essere lui a sbloccare sabato, oppure Ceravolo. Ad ogni modo – conclude – sarebbero eventualmente le punte a risolvere il match».

 

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