martedì 23 luglio - Aggiornato alle 17:39

Umberto Eusepi dice addio al Perugia: «Mi dispiace ma non dipende da me, speravo di rimanere»

L'esultanza di Eusepi dopo un gol (foto F.Troccoli)

di Daniele Cibruscola

«Sono arrivato a Perugia in silenzio, ma convinto che avrei vissuto un’esperienza straordinaria, e così effettivamente è stato. Fin dal primo allenamento ho sentito intorno a me la fiducia dei tifosi e di questa straordinaria città. Mi sembrava, giorno dopo giorno, di essere davvero a “casa mia”». Inizia così la lunga lettera – indirizzata ai tifosi, affidata a Facebook – con cui Eusepi si è congedato martedì dal Perugia e dai perugini. L’attaccante non rientra più nei piani del Grifo, non in quelli di Goretti e Santopadre almeno (Camplone invece un pensierino ce lo avrebbe pure fatto), e per questo è stato rispedito al Varese, società di appartenenza del calciatore.

La delusione Prestito finito, avventura in biancorosso terminata per l’attaccante. Eusepi in cuor suo sarebbe voluto restare («Quello che voglio dire ai tifosi è che questa separazione non è dipesa da me, e che tutti, a dire la verità, mi mancherete parecchio», continua la nota) ma alla fine sono state le dinamiche, le logiche a volte infami del mercato a decidere per lui. «Come mi sento? Sono deluso. Sono cose che succedono, certo, e dove andrò probabilmente non andrò a stare peggio – ha ribadito il giocatore a Umbria24 -. Però un altro anno a Perugia me lo sarei fatto volentieri, soprattutto dopo aver vinto un campionato, soprattutto dopo aver segnato 14 gol: dopo tutto questo, credo sia lecito, mi aspettavo chela società facesse almeno un tentativo per trattenermi». E invece niente. «Questo riconoscimento non mi è stato concesso. Un riconoscimento che non è arrivato, purtroppo, ma credo che a perderci siano stati loro (i dirigenti del Perugia, ndr). Cosa ho perso io? Il favoloso pubblico del Curi, il popolo del Perugia. Per questo, per loro spero un giorno di tornare a vestire la maglia del Grifo».

Il Grifo nel cuore «Questa squadra e questa gente mi resteranno sempre nel cuore – prosegue, infatti, la missiva pubblicata da Eusepi sulla pagina Facebook del suo fan club –, e il mio orgoglio più grande è di aver contribuito a riportare questa città e questi tifosi nel posto che meritano. Sentire urlare il mio nome dalla Curva Nord mi ha dato una carica pazzesca, una felicità che mi ha consentito di esprimermi al meglio e di riuscire a a fare cose buone. Il 4 maggio lo porterò sempre con me, la partita, la corsa sotto la Nord al triplice fischio, sono ricordi che conserverò gelosamente nel cuore».

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