mercoledì 23 gennaio - Aggiornato alle 08:30

Tre colpi del Latina e qualche «magia» dell’arbitro Merlino affossano il Perugia

Ciofani autore di due gol (foto archivio F.Troccoli)

di Giovanni Baricca

Niente da fare. Niente punti. Niente aggancio del Latina a quota sedici punti. Sono infatti gli agropontini a spuntarla, al “Francioni”. E sono loro, i nerazzurri, a riuscire nell’aggancio in classifica al Frosinone capolista. I biancorossi vanno sotto al pronti-via, rialzano la testa dopo neppure dieci minuti ma poi soccombono: schiacciati da un lato dall’espulsione di Politano e da fumose decisioni dell’arbitro Merlino, dall’altro dalla capacità dei locali di gestire vantaggio e superiorità numerica.

Le magie di Merlino Venti secondi, venti, e un maldestro disimpegno di Cacioli serve ai locali la chance del vantaggio: Kola spreca. Il bis, stavolta con De Giosa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, appena un minuto più tardi: Koprivec disinnesca. Gli agropontini sono più svelti, più cattivi dei grifoni nell’aggredire gli spazi. E all’ottavo vanno in vantaggio. Cross dalla destra di Barraco, mancino al volo di Tortolano e palla in rete. Ad animare le proteste biancorosse è il presunto fuorigioco attivo di Gerbo, ma Merlino non ci sente da quell’orecchio e il suo fischietto (la roulette di un casinò offrirebbe maggiori garanzie) non emette alcun suono. La reazione del Perugia passa per i piedi di Rantier (atterrato con un colpo proibito da Agius, non sanzionato) e per quelli di Politano. Il baby giallorosso spinge forte sulla corsia di competenza, dialoga alla grande con Moscati e al 14’ recapita a Ciofani un pallone impeccabile: il centravanti non si fa pregare, gira di testa e spedisce alle spalle di Bindi. Ma i big-match, si sa, sono fatti per sorprendere. E in effetti sono in tanti a strabuzzare gli occhi quando Politano, fresco fresco di ammonizione (simulazione velleitaria al limite dell’area), vede Merlino estrarre un altro giallo (38’), immediatamente seguito dal rosso-espulsione, per un fallo da tergo su Cejas. Perugia in dieci e, peggio, Perugia privo del suo uomo migliore.

Interviste a Moneti e Battistini

Latina davanti Il Latina ci mette poco ad approfittare dell’insperata superiorità numerica, sette giri di lancette: palla in mezzo di Kola, piattone facile, ad appoggiare, del ben appostato Barraco. Allo scadere. Gli spogliatoi riconsegnano al rettangolo di gioco un Grifo incredulo e stordito. Che cerca in Esposito e Clemente (per Carloto e Rantier) la forza e il fosforo di reagire alla batosta. Non trovando, purtroppo, né l’uno né l’altro. Chiedete a Koprivec: corner nerazzurro, sfera intercettata ma non bloccata dall’estremo difensore, zampata vincente dell’ex Sacilotto. Tre a uno.

Fine dei giochi Gli errori di Jefferson (che già nel primo tempo aveva più volte lasciato a desiderare) e quelli di Merlino (gestione di gara da partitella all’oratorio) conducono il Perugia verso un lento e inesorabile declino. Che né il 4-3-2 né il 4-4-1 ordinati da Battistini riescono ad arginare. Gli agropontini non si scompongono, non si lasciano sorprendere dagli improvvisi contropiede umbri come del resto non si fanno ingannare dalla botta su punizione di Clemente, unico lampo di un match ombroso, fin da subito indirizzato sul binario peggiore per Moscati compagni. Si riparte dal Catanzaro in casa, l’11 novembre. Si riparte, tanto per cambiare, dall’ennesimo crocevia di stagione.

Tabellino

LATINA 3
PERUGIA 1

LATINA (4-3-3):
Bindi; Agius, Cottafava, De Giosa, Milani (14’st Giacomini); Cejas, Sacilotto (37’st Tulli), Gerbo; Barraco, Kola (32’st Angelilli), Tortolano. A disp.: Ioime, Casale, Cafiero, Pagliaroli. All.: Pecchia.

PERUGIA (4-3-3):
Koprivec; Jefferson, Cacioli, Lebran, Martella; Moscati, Carloto (9’st Esposito), Di Tacchio; Politano, Ciofani, Rantier (9’st Clemente). A disp.: Giordano, Russo, Anania, Fabinho, Tozzi Borsoi. All.: Battistini.

ARIBTRO: Merlino di Udine.
RETI: 8’pt Tortolano, 14’pt Ciofani, 47’pt Barraco, 17’st Sacilotto.
NOTE: 2311 paganti e 800 abbonati per un incasso di 24450 euro, 300 i provenienti da Perugia; siedono in tribuna anche il presidente del Coni, Gianni Petrucci, e il portiere del Pescara, Mattia Perin. Ammoniti: Cejas, Politano, Agius, De Giosa, Lebran, Esposito. Espulsi: Politano per somma di ammonizioni. Angoli: 5-4 per il Latina. Recuperi: 2’pt, 5’st.

Una replica a “Tre colpi del Latina e qualche «magia» dell’arbitro Merlino affossano il Perugia”

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