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lunedì 8 agosto - Aggiornato alle 18:21

Ternana verso il ‘derby d’acciaio’, parola chiave entusiasmo: «Daremo il massimo per noi stessi»

Prima partita ufficiale lunedì al ‘Paolo Mazza’ di Ferrara. Lucarelli: «Siamo un trattore, simbolo di umiltà»

di F.B.

«La Ternana sta bene». Con queste parole l’allenatore delle Fere, Cristiano Lucarelli, inizia la conferenza stampa di sabato pomeriggio convocata alla vigilia del primo impegno ufficiale stagionale dei rossoverdi, il ‘derby d’acciaio‘ contro la Cremonese, ovvero la partita di Coppa Italia Frecciarossa. Parola chiave entusiasmo e sguardo fisso verso la meta. «In questi due anni abbiamo fatto un ottimo lavoro – ha detto il mister – e vogliamo continuare a fare bene. Io personalmente ho un obiettivo ed un sogno: il primo quello di allenare in Serie A e il secondo di farlo con la Ternana».

Ternana ai blocchi di partenza «Il gruppo è quasi totalmente quello dello scorso anno – spiega Lucarelli – al netto degli arrivi dei nuovi volti Di Tacchio, Corrado e Spalluto. Stesso gruppo con più entusiasmo e nuove persone nello staff che hanno apportato quel qualcosa di diverso. Siamo soddisfatti del lavoro svolto ma non appagati, abbiamo da lavorare ancora tanto». Il match contro la Cremonese è in programma lunedì 8 alle ore 21.00 (diretta tv Canale 20 Mediaset). Si giocherà su campo neutro al ‘Paolo Mazza’ di Ferrara (campo casalingo della Spal) causa lavori allo stadio ‘Zini’ di Cremona. «Lunedì mi aspetto la solita Ternana – continua il mister – al cospetto di una società con una proprietà importante ed una dirigenza di livello. Tornano in Serie A e quindi bisogna fargli i complimenti, sono sicuro che faranno bene. Dalla nostra cercheremo di fare il massimo, non tanto per la Coppa Italia ormai troppo scientifica che lascia pochi spazi ai sogni, per noi stessi».

Campionato alle porte La prima partita di campionato, invece, sarà in trasferta ad Ascoli domenica 14 agosto alle 20.45. Mentre la prima in casa, seconda di campionato, 21 agosto sempre alle 20.45 contro la Reggina. «Insieme ad altre 17/18 squadre abbiamo aspettative importanti, ma bisogna stare attenti perché gioco forza qualcuna che vuole vincere il campionato retrocederà. Quando ci sono troppe squadre qualcuno dovrà lottare per non retrocedere. Siamo un trattore, simbolo di umiltà. Abbiamo le giuste pressioni interne al nostro ambiente, all’esterno non passiamo per una compagine che lotterà per vincere il campionato. La partita di Bologna della scorsa stagione ha creato grandi problemi perché si pensava di non cambiare nulla rispetto all’annata precedente ma poi abbiamo visto che non era così».

Condizioni di Falletti «Sono passati ormai sei mesi – riprende il mister – ma a livello emotivo e di responsabilità questo tempo è quasi d’obbligo. Dover aspettare un giocatore per poi rischiarlo, ha avuto un rendimento costante finora però ovviamente negli allenamenti interni stiamo molto attenti a non creare situazioni di contrasto fisico. Il percorso necessità ancora di tempo».

Sul modulo «Abbiamo stabilito un modulo che abbiamo pensato potesse far giocare contemporaneamente tutti i nostri giocatori più bravi compreso Pettinari che vorrebbe giocare da solo in avanti. Ogni attaccante, me compreso quando giocavo, ama doversi preoccupare solo di se stesso, se giochi in coppia devi essere concentrato anche sul tuo compagno. Lui può essere impiegato sia dietro nelle due mezze punte del 4-3-2-1 ma anche in competizione davanti con Donnarumma. Valuteremo più avanti anche in base al mercato, se non dovessimo riuscire a trovare soluzioni vedremo se eventualmente cambiare schieramento tattico. Di mercato non parlo: ho sentito parlare ad inizio stagione di 4 over e 4 under, per ora siamo a 2 e 2. Coulibaly? È un under di ottimo livello, tra i più forti in circolazione. Se dovesse arrivare non sarà disponibile subito ma in futuro potrebbe essere molto importante».

 

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