domenica 31 maggio - Aggiornato alle 12:16

Ternana, parla Gravina: «Per la serie C unico girone a 20 squadre. Ora chiudere i tornei entro l’estate»

Le ipotesi del presidente della Figc ai microfoni di Radio Cusano Tv: «Tre gironi non sono più sostenibili»

«La Serie C a tre livelli non va più bene. Bisogna tornare a un’eccellenza di serie C di 20 squadre e poi 40 squadre in un’altra serie semi-professionistica. Per individuare le squadre che devono far parte di una C d’elite basta seguire la classifica, ci sono società che arrivano prima delle altre. Il presidente Ghirelli già conosce questa proposta ed è favorevole, ma dipende dalle società». Così Gabriele Gravina, presidente della Figc, ospite del programma ‘L’imprenditore e gli altri’, condotto da Stefano Bandecchi, fondatore dell’Università Niccolò Cusano e presidente della Ternana, su Radio Cusano Tv Italia.

Quando si gioca «La priorità – ha spiegato Gravina – è terminare i campionati entro l’estate, senza compromettere la stagione 2020-21. Non possiamo permetterci un’estate piena di contenziosi sul profilo procedurale e legale. La sospensione ingaggio calciatori Juventus? E’ un modello che indica un senso di responsabilità, di disponibilità da parte dei calciatori che credo sia un segnale importante in questo momento. Non chiediamo soldi allo Stato, ma la costituzione di un fondo salva calcio dove devono entrare risorse della Federazione e risorse che devono derivare dalle scommesse». Sul fatto che il ministro Spadafora voglia lo stop ad allenamenti prima del 3 maggio, Gravina spiega: «Il ministro ha dichiarato che proporrà il blocco delle attività sportive fino alla fine di aprile, compresi gli allenamenti. Aspettiamo la decisione del Consiglio dei ministri. Certo, è un messaggio che richiede alcune riflessioni. La prima riguarda il momento di grande difficoltà che stiamo vivendo e che sta cambiando i nostri modelli di vita. I nostri campionati sicuramente non riprenderanno prima di maggio, questo era uno scenario che avevamo già ipotizzato. La priorità l’abbiamo sempre data alla definizione della competizione sportiva. Sia la Uefa sia la Fifa si stanno impegnando per far sì che si possa sforare la dead line del 30 giugno, fino ad arrivare ad agosto. Questo ci fa piacere, ma dobbiamo anche fare in modo di non andare a compromettere il campionato della stagione 2020-21″.

Il fondo Gravina poi ha parlato della tutela delle società calcistiche. «Non possiamo chiedere soldi al governo perché sappiamo benissimo che ci sono altre priorità in questo momento. Chiediamo però la costituzione di un fondo salva calcio dove devono entrare risorse della Federazione, che farà sacrifici importanti in questo momento, e risorse che devono derivare dalle scommesse. Le società sono titolari di un diritto di autore, l’evento sportivo è un prodotto sul quale si scommette. Conosco la Serie C benissimo, ne sono stato presidente. Oggi le difficoltà sono di sistema, dobbiamo cogliere l’occasione per fare una rivoluzione culturale. La C a tre livelli non va più bene. Bisogna tornare a un’eccellenza di 20 squadre e poi 40 squadre in un’altra serie semi-professionistica. Per individuare le squadre che devono far parte di una C d’elite basta seguire la classifica, ci sono società che arrivano prima delle altre. Queste decisioni dipendono dalla Lega Pro, il presidente Ghirelli già conosce questa proposta ed è favorevole, ma dipende dalle società».

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